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	<title>Toastmasters Italia &#187; valutazione</title>
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	<description>Non solo public speaking!</description>
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		<title>The only true disability is a crushed spirit</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena casti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[General Evaluator]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo contributo ci è stato dato da Antonio Paino &#8211; nostro Sargeant at Arms &#8211; nel corso di una delle nostre serate. Antonio, quella sera, ricopriva il ruolo di General Evaluator e ci ha letto il pezzo che vi riporto &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/04/20/the-only-true-disability-is-a-crushed-spirit/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_214" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/10/contributi_1-150x150.jpg" alt="Contributi" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-214" /><p class="wp-caption-text">Contributi</p></div><br />
<em>Questo contributo ci è stato dato da Antonio Paino &#8211; nostro Sargeant at Arms &#8211; nel corso di una delle nostre serate. Antonio, quella sera, ricopriva il ruolo di General Evaluator e ci ha letto il pezzo che vi riporto nel corso del momento di chiusura della sessione di valutazione. Il brano è tratto da un discorso di Aimee Mullins, vincitrice delle Paraolimpiadi nel 1996, per TED.com nell&#8217;ottobre 2009</em></p>
<p>&#8220;A spirit that has been crushed, it doesn&#8217;t have hope, it doesn&#8217;t see beauty. It no longer has our natural child-like curiosity and our innate ability to imagine. If, instead, we can bolster a human spirit to keep hope, to see beauty in themselves and others to be curious and imaginative, then we are truly using our power well. When a spirit has those qualities we are able to create new realities and new ways of being.&#8221;</p>
<p>Per poter gustare tutto il discorso di Aimee Mullins, ecco il link:</p>
<p><a href='http://www.ted.com/talks/aimee_mullins_the_opportunity_of_adversity.html'>The opportunity of adversity</a></p>
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		<title>Ascolto/Listening Skills</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2010/04/19/ascoltolistening-skills/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 20:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei nostri meeting, poiché si tratta di un club di public speaking l’enfasi maggiore è posta sul parlare e sulla capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace il proprio pensiero. Ad ogni incontro abbiamo una speaking session con 3-4 &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/04/19/ascoltolistening-skills/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-110" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div> Nei nostri meeting, poiché si tratta di un club di public speaking l’enfasi maggiore è posta sul parlare e sulla capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace il proprio pensiero. Ad ogni incontro abbiamo una speaking session con 3-4 oratori e una sessione di improvvisazione che coinvolge la maggior parte dei presenti, a cui seguono gli interventi dei valutatori e di chi conduce il meeting. Tuttavia, parlare non è la sola abilità che si ha occasione di praticare nel nostro club.</p>
<p>Se il parlare è l’immagine che balza agli occhi a prima vista, l’ascolto ne è il costante sfondo e cornice.<br />
Come sfondo la capacità di ascoltare è meno evidente, meno spettacolare e spesso purtroppo più trascurata. In particolare si comincia a lavorare su queste capacità dal momento in cui si ricopre un ruolo di valutazione. Il valutatore ascolta l’oratore con orecchio critico cercando di individuarne punti forti e punti di miglioramento. Deve ascoltare il contenuto di ciò che viene detto, coglierne la struttura e allo stesso tempo ascoltare il linguaggio del corpo, le pause, la voce dell’oratore. Nell’indicare i punti di miglioramento deve essere in grado di percepire quello che manca, quello che non si vede, quello che avrebbe potuto essere. A tutto questo segue una sintesi di quanto ascoltato che deve indirizzare come feed-back in modo appropriato all’oratore tenendo conto di che tipo di persona si tratta, se timida e di conseguenza più bisognosa di incoraggiamento oppure più esperta e quindi capace di ricevere una valutazione più diretta. Dare la propria valutazione per iscritto ai 3-4 speakers della serata significa essere presenti totalmente nei 5-7 minuti in cui stanno parlando, senza distrarsi e concentrando la propria attenzione nel cercare di cogliere quanto detto sopra per poi darne sintesi.</p>
<p><span id="more-517"></span>Insomma un vero e proprio esercizio di ascolto che dura 20/30 minuti. E non finisce qui.<br />
Nella sessione di improvvisazione si è chiamati a rispondere per 1 o 2  min. a delle domande fatte a bruciapelo e per riuscire a dare una risposta appropriata è necessario ancora una volta ascoltare con attenzione la domanda. Quante volte vi è capitato di distrarvi e venire chiamati proprio in quel momento?</p>
<p>Il ruolo di General Evaluator, chiamato a dare un feed-back a tutto l’incontro richiede invece attenzione ed ascolto per tutto il tempo, e non solo agli oratori, ma anche a quello che succede tra una sessione e l’altra e a margine dell’incontro, dalla preparazione dell’agenda ai più piccoli dettagli di preparazione della sala. In un certo senso questo ruolo richiede capacità da Sherlock Holmes: “Watson! Tu guardi, ma non osservi!”<br />
E infine nemmeno gli oratori e chi parla possono fare a meno di praticare l’ascolto poiché non possono permettersi di perdersi i segnali di interesse, di comprensione, di reazione, di dubbio del pubblico per adattare quanto dicono e come lo dicono all’audience, correndo in caso contrario il rischio di parlare a vuoto.<br />
Ascoltare ci permette di sapere quando intervenire e quando non intervenire, quando seguire la proposta di chi ha parlato prima di noi e quando è il caso di rompere lo schema e a ben vedere richiede maggiore energia e capacità di giudizio del semplice lasciare che il fumetto dei nostri pensieri esca dalla nostra bocca.<br />
Un’immagine che spicca d’altra parte è ben definita, ma lo sfondo che le sta dietro può essere profondo ed infinito e non dimentichiamo che è questo che dà risalto all’immagine.</p>
<p><strong>LISTENTOLEARNTOLEARNTOLISTENLISTENTOLEARN</strong></p>
<p>Public Speaking quindi non è solo speaking</p>
<p>Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<p><em><strong>Join and Enjoy!</strong></em></p>
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		<title>La mia prima esperienza con la valutazione</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2010/02/24/la-mia-prima-esperienza-con-la-valutazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Icebreaker]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Contributi Quando ero all’università, il momento più bello di ogni corso era quello dell’esame. L’atleta si allena anni per gareggiare alle olimpiadi ed ambisce a salire sul podio. Lo studente segue le lezioni, studia, dedica molto tempo ad imparare e &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/02/24/la-mia-prima-esperienza-con-la-valutazione/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><img class="size-thumbnail wp-image-215" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/10/contributi_2-150x150.jpg" alt="Contributi" width="150" height="150" /></dt>
<dd>Contributi</dd>
</dl>
<p style="text-align: justify">Quando ero all’università, il momento più bello di ogni corso era quello dell’esame. L’atleta si allena anni per gareggiare alle olimpiadi ed ambisce a salire sul podio. Lo studente segue le lezioni, studia, dedica molto tempo ad imparare e dopo tanto lavoro merita anche lui il suo premio. L’esame per me era quel premio: il riconoscimento del mio impegno. Certo, si affronta la prova con ansia ed un po’ di paura, ma si guarda all’obiettivo e si dà il massimo per poter indossare la medaglia intorno al collo. La medaglia, per lo studente, è il bel voto sul libretto.</p>
<p style="text-align: justify">Analogamente, a <em>Toastmasters</em> vivo il momento della valutazione come la ricompensa per lo sforzo sostenuto. È difficile trovare le parole per descrivere il piacere che ho provato a leggere le valutazioni del mio <em>ice breaker</em>. Sappiate che è stato bellissimo e, cari colleghi <em>Toastmasters</em>, voglio ringraziarvi tutti di cuore. Ognuno di voi ha saputo cogliere qualcosa di diverso, ha saputo incoraggiarmi e consigliarmi, ma soprattutto da moltissimi di voi ho ricevuto un grandissimo premio: aver riconosciuto alcune delle qualità che per me è importante possedere. Voi, che mi conoscevate da poco tempo, mi avete fatto un grande dono e di questo voglio ringraziarvi.</p>
<p style="text-align: justify">Venerdì scorso, sulla mia bacheca di <em>Facebook</em>, il mio alter ego virtuale “Esprime gratitudine per le opportunità che la vita gli offre e per le persone che mette sul suo cammino.” Bene, amici, quelle persone siete proprio voi: sono felice di avervi incontrato.</p>
<p style="text-align: justify">Angelo Mascaro<br />
Club Member </p>
</div>
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		<title>Public speaking, parliamone&#8230;</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2010/02/24/public-speaking-parliamone/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena casti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[feedback]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Scrivo a poche ore dalla mia partecipazione al 9° incontro Toastmasters tenutosi ieri presso lo IULM di Milano. Mai partecipazione è stata più casuale: ricevo un invito via Facebook dall&#8217;amico Prof. Maurizio Goetz, che ovviamente ringrazio per l&#8217;opportunità. Leggo al &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/02/24/public-speaking-parliamone/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-107" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/07/testimonianze-150x150.jpg" alt="Testimonianze, interviste e feedback" width="150" height="150" /></div>
<p style="text-align: justify">&#8220;Scrivo a poche ore dalla mia partecipazione al 9° incontro <a href="http://www.toastmasters.it/">Toastmasters</a> tenutosi ieri presso lo IULM di Milano.</p>
<p style="text-align: justify">Mai partecipazione è stata più casuale: ricevo un invito via Facebook dall&#8217;amico Prof. Maurizio Goetz, che ovviamente ringrazio per l&#8217;opportunità.<br />
Leggo al volo il tema Toastmasters &#8211; Public Speaking e lo inserisco nel mio calendario (mi dico <em>magari curano la mia &#8220;logorrea&#8221;</em>).</p>
<p style="text-align: justify">Ieri sera arrivo lungo ma mi rendo conto che ho lo spazio per parteciparvi e ci vado.</p>
<p style="text-align: justify">Entro di conseguenza in ritardo nell&#8217;Aula Seminari e trovo una ricca platea con un eccellente oratore che da ampio sfoggio delle sue capacità.</p>
<p style="text-align: justify">In un atteggiamento un po&#8217; snob ascolto e intanto invio delle mail (reali urgenze figlie di telefonate ricevute minuti prima).</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;evoluzione dell&#8217;evento prende il sopravvento sulla mia attenzione che ora è concentrata sulla partecipazione e al back-up con i miei immancabili appunti.</p>
<p style="text-align: justify">Non c&#8217;è nulla di unidirezionale, non c&#8217;è un atteggiamento da didattica classica: coinvolgono il pubblico.</p>
<p><span id="more-423"></span>
<p style="text-align: justify">Dopo consigli parte la Speaking Session in cui due membri del Club, di differente livello di competenza, compiono degli speech.</p>
<p style="text-align: justify">Tra momenti &#8220;alti&#8221;, imbarazzi, battute si concludono i due interventi ed inizia la vera interazione: Table Topic Master ovvero il Presidente Ivan Ottaviani propone di volta in volta aforismi che chiede di commentare a membri del pubblico occupando un minuto. Tralascio ogni riferimento ai miei 48sec di casuale/pietoso intervento.</p>
<p style="text-align: justify">Si chiudono i lavori con l&#8217;Evaluation Session in un clima non da esami bensì di volontà di miglioramento.</p>
<p style="text-align: justify">Tanti i punti di vista del giudizio: dai più semplici punti di forza e debolezza, alla evidenza di errori grammaticali, al citare i cosiddetti strascicamenti di vocale (ehmmm&#8230;, ah&#8230;) sino alla fondamentale gestione del tempo.</p>
<p style="text-align: justify">Vengo ai miei spunti.</p>
<p style="text-align: justify">In primis: che valore ha tutto ciò in chiave di marketing.<br />
Credendo fermamente nell&#8217;inscindibilità della disciplina con la funzione commerciale, reputo evidente come ogni tecnica, momento di miglioramento della capacità di comunicazione sia fondamentale per le sorti dei fatturati delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify">Stimolerei in eventi di re-branding i manager a compiere sforzi in questa direzione: saper comunicare nuovi valori è la chiave per la loro assimilazione all&#8217;interno dell&#8217;impresa.</p>
<p style="text-align: justify">In secondo luogo mi sento di consigliare la partecipazione in quanto originale nei modi di conduzione.</p>
<p style="text-align: justify">Vai ad un evento che, in un senso o nell&#8217;altro, non ti lascerà indifferente e poi comunque il focus sulla capacità di comunicare è determinante nella stessa esperienza di vita.</p>
<p style="text-align: justify"><!--more-->Chiudo con qualche concetto proposto che penso possa essere di utilità per tutti:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>fare e soprattutto gestire le pause. Parlando non si &#8220;affoga&#8221;, non è necessario parlare di continuo, riflettere se è il caso stando zitti.</li>
<li>dire subito ciò che si vuole comunicare. L&#8217;italica argomentazione con premesse d&#8217;esordio è quanto non fare. L&#8217;interlocutore si stanca, può non esserci il tempo, bisogna dire tutto e subito.</li>
<li>tempo certo, saperlo gestire concentrando l&#8217;intervento nella dimensione offerta</li>
<li>sviluppo della capacità di saper gestire l&#8217;imprevisto. Table Topic sono un po&#8217; un esercizio in questa direzione</li>
<li>avere sempre una scaletta su quanto si vuol dire</li>
<li>evitare presentazioni con lettura delle slide o con le stesse infarcite di testo. Sono un contorno, un complemento alla proposta non la proposta stessa</li>
<li>tenere lontano il microfono, banale ma in molti ci cascano con un effetto che, grazie alla respirazione, appare di forte emotività</li>
<li>controllare il linguaggio del corpo</li>
<li>rallentare sull&#8217;argomentazione creando un effetto sorpresa</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il reale valore del Toastmasters è per me quello di<strong> essere un laboratorio</strong> in cui godere dei consigli altrui e soprattutto <strong>dove sperimentare il parlare in pubblico.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong>Prendere confidenza con la platea, avere il coraggio di esprimersi incrociando lo sguardo di centinaia di persone e, permettetemi, &#8221;godere&#8221; di essere al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>segreto del ben parlare è essere rilassati</strong> tendendo a non patire del pubblico: <em>poterlo fare in un contesto simulato è per me ideale.</em></p>
<p style="text-align: justify">Qualche riserva mi rimane nell&#8217;utilizzo di tecniche.</p>
<p style="text-align: justify">Ho il dubbio &#8211; esternato – che si appaia costruiti, non naturali, quasi recitanti.</p>
<p style="text-align: justify">Mi è stato risposto che non c&#8217;è nulla di più naturale di una tecnica ben acquisita, behh mi toccherà approfondire!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify">Pubblicato per gentile concessione di Dario Ferrigato <a href="http://darioferrigato.com/public-speaking-parliamone">http://darioferrigato.com/public-speaking-parliamone</a></p>
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		<title>Nuovo anno, nessun obiettivo, just join&amp;enjoy</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 13:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il miglior modo per prevedere il futuro è inventarlo&#8221; &#8220;Non aspettare il momento opportuno, crealo&#8221; L&#8217;inizio del nuovo anno, oltre all&#8217;astrologia con i suoi diversi oroscopi porta sempre con sè l&#8217;idea di nuovi propositi, nuovi obiettivi. Per quanto riguarda l&#8217;oroscopo &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/01/09/nuovo-anno-nessun-obiettivo-just-joinenjoy/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Il miglior modo per prevedere il futuro è inventarlo&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Non aspettare il momento opportuno, crealo&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;inizio del nuovo anno, oltre all&#8217;astrologia con i suoi diversi oroscopi porta sempre con sè l&#8217;idea di nuovi propositi, nuovi obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda l&#8217;oroscopo ve lo fornisco in anteprima dopo aver consultato le stelle e le fasi lunari:<br />
Per i toastmasters, nel nuovo anno, sono previste interessanti esperienze e sperimentazioni, i nati sotto il segno troveranno modo di esprimere se stessi e non mancheranno le occasioni per uscire dalla propria zona di comfort dell&#8217;anno passato.</p>
<p style="text-align: justify">Per chi desidera migliorare le proprie abilità, sarà necessario tuttavia mettersi in gioco e prestare orecchio ai feed-back più interessanti che provengono dagli altri segni,<br />
soprattutto quelli diversi e in opposizione al vostro.</p>
<p style="text-align: justify">Improvvisare continuerà a tenervi sulle spine, ma dopo i primi mesi dell&#8217;anno troverete  sempre maggiore agio nel creare seguendo il momento e nel rispondere a domande su argomenti a voi sconosciuti.</p>
<p style="text-align: justify">Verso Febbraio, avrete qualche dubbio se partecipare o meno all&#8217;humorous contest, ma se ascolterete il vostro spirito avventuroso alla fine vi divertirete un sacco.</p>
<p style="text-align: justify">Per i nati nella precedente decade, verso Aprile si apriranno nuove possibilità per sviluppare le proprie capacità di leadership, mentre per i nuovi nel segno comincerà il periodo in cui maggiormente assaporeranno le qualità di questo segno davvero eloquente.</p>
<p style="text-align: justify">Per coloro il cui ascendente è nel rigore e nella disciplina vi consigliamo di lasciarvi andare maggiormente a guizzi creativi mentre per  tutti coloro che hanno l&#8217;ascendente in fase creativa ricordiamo che una maggior preparazione e cura dei dettagli darà forza e risalto alle vostre performances.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda i nuovi obiettivi, certamente tutti voi ne avrete tanti, sia nella vita privata che in quella lavorativa e l&#8217;augurio è, oltre a ricordarveli anche dopo il primo mese dell&#8217;anno, di poterli raggiungere tutti. Nel nostro club invece non dovete preoccuparvi di fissare degli obiettivi, l&#8217;unico è di partecipare e divertirsi (join&amp;enjoy).</p>
<p style="text-align: justify">                                                                                                                                                                                                                                                            Naturalmente parlare appena ne avete l&#8217;occasione, ricoprire un ruolo ad ogni riunione, fare un nuovo discorso, partecipare alle gare, candidarsi per il nuovo comitato esecutivo, raggiungere il competent communicator o i livelli avanzati&#8230;.beh.. avverranno spontaneamente perché nei nostri meetings pochi sono solo spettatori.</p>
<p style="text-align: justify">Quindi segnatevi bene i vostri obiettivi per l&#8217;anno nuovo mentre ai meetings del toastmaster lasciatevi andare e divertitevi, imparare e migliorarsi saranno gli effetti secondari.</p>
<p style="text-align: justify">Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<h3 style="text-align: justify"><em>Join and Enjoy!</em></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rompere&#8230; il ghiaccio!</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2009/11/26/rompere-il-ghiaccio/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Semeraro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[feedback]]></category>
		<category><![CDATA[Icebreaker]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi colleghi Toastmasters, Voltando la pagina del calendario siamo giunti a Novembre, è tempo di aggiornamenti&#8230; primo fra tutti, il mio Ice Breaker! Voglio raccontarvelo con una sola frase: emozione allo stato puro! Ancora adesso, dopo tre settimane, quando mi &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/11/26/rompere-il-ghiaccio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_214" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-214" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/10/contributi_1-150x150.jpg" alt="Contributi" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Contributi</p></div>
<p style="text-align: justify">Carissimi colleghi Toastmasters,</p>
<p style="text-align: justify">Voltando la pagina del calendario siamo giunti a Novembre, è tempo di aggiornamenti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">primo fra tutti, il mio Ice Breaker!</p>
<p style="text-align: justify">Voglio raccontarvelo con una sola frase: emozione allo stato puro!</p>
<p style="text-align: justify">Ancora adesso, dopo tre settimane, quando mi capita di rivivere quella straordinaria giornata mi sale un’energia pazzesca!!</p>
<p style="text-align: justify">E’ proprio vero  che si rompe il ghiaccio&#8230; si sale sul “palco” e, per la prima volta, per ben 6 minuti circa, si hanno “cento” occhi che osservano, “cento” orecchie che ascoltano parola per parola&#8230; ed ognuna di esse racconta un pezzetto di Martina, ci sono anche un bel po’ di mani che scrivono, su tanti fogli bianchi, la loro impressione e tante bocche da cui ricevere numerosi sorrisi, complimenti e incoraggiamenti ma soprattutto punti di miglioramento.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-270"></span>Tutti insieme vogliono regalarci una completa Valutazione!! Ed’è stata proprio questa a rendere emozionante il mio “Pane, Amore e Fantasia”!</p>
<p style="text-align: justify">Già da quando si riceve l’applauso finale, mentre si stringe la mano al Tm of the day e si torna al posto, tutti quegli occhi trasmettono qualcosa. Li ho cercati proprio quegli sguardi&#8230;degli amici e degli ospiti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Ho visto tantissimi “Brava Martina!!”</p>
<p style="text-align: justify">La serata va avanti&#8230;e l’emozione non passa. Penso di aver avuto un grandissimo sorriso stampato sul mio volto! E arriva il momento della mia valutazione. Il mio Evaluator si alza, aspetto con ansia il suo feedback, esordisce dicendomi: “Martina, sei sicura di aver fatto l’ice breaker?! Complimenti&#8230; c’erano aspetti propri degli speech che seguiranno, la vocal variety, i visual aids ed hai saputo giostrarli bene&#8230;Brava, ci hai parlato moltissimo di te!”</p>
<p style="text-align: justify">Mancava ancora la lettura dei fogli di valutazione. Non vedevo l’ora di leggere quei fogli&#8230; e, anche se era l’una di notte, appena arrivata a casa li ho guardati proprio tutti e quei “yes, Very well, Excellent, Very personal, Good, Creatività, Ottima, I’d like it, Entusiasm, Wonderful” mi hanno portata su fino le stelle.</p>
<p style="text-align: justify">Ho scoperto di avere una bella voce, alquanto modulabile, della quale potrò fare tesoro con un buon esercizio; ho scoperto che mi appassiona salire su quel palco; ho scoperto quanto sia importante essere più spontanei e quanto dovrò riuscire a tenermi  ben salda al pavimento&#8230; la felicità di dare il  primo speech mi ha fatto dondolare un po’.</p>
<p style="text-align: justify">E’ stato emozionante vivere questa  prima avventura in compagnia della mia Mentor&#8230;leggerò spesso quei messaggi di incoraggiamento, e quel “Un bel respiro profondo prima di alzarti e poi vai” lo terrò sempre ben presente&#8230; è bello sapere di poter contare su qualcuno che “ci tiene la mano” e ci esorta a lanciarci in volo! Ogni suo consiglio – prima &#8211; e ogni sua valutazione – dopo &#8211; sono così preziosi che è quasi impossibile farne a meno!</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">E’ stato davvero un bell’inizio&#8230;sono ancor più desiderosa di raccontare e ricca di emozioni&#8230; perchè qui al toastmasters tutti i feedback sono amichevoli, autentici e tesi ad incoraggiare chi parla, verso un miglioramento continuo e vogliono solo costruire grandi grattacieli della comunicazione!!</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">Martina Semeraro</p>
<p style="text-align: justify">New Club Member</p>
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		<title>Performance and leadership</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale Nel percorso educativo previsto dal Toastmaster ci sono due direzioni: quella del Communication track che prevede di migliorare le proprie capacità comunicative a partire dal manuale base di 10 discorsi e che passando attraverso le tappe dei manuali avanzati &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/11/26/performance-and-leadership/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify">
<dl>
<dt><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /></dt>
<dd>Editoriale</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify">Nel percorso educativo previsto dal Toastmaster ci sono due direzioni:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>quella del Communication track che prevede di migliorare le proprie capacità comunicative a partire dal manuale base di 10 discorsi e che passando attraverso le tappe dei manuali avanzati conduce al livello di Advanced Communicator Bronze, Silver e Gold.</li>
<li>quella del Leadership track che, anch’essa con l’aiuto di un manuale specifico, porta a sviluppare quelle che sono le capacità di un leader attraverso la valutazione, il coaching, l’organizzazione di eventi, workshop o educational e il servizio al club ricoprendo ruoli nel comitato esecutivo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">La prima preoccupazione di un nuovo membro è ovviamente dedicata alla performance comunicativa e tutta la sua attenzione è concentrata sul parlare, tuttavia sin dai primi ruoli che ci si trova a ricoprire quali ah counter, timer, etc. si comincia a misurarsi anche con le qualità richieste dal percorso di leadership, dovendo organizzarsi, prepararsi, esprimere il proprio intervento, non solo come performance comunicativa ma con l’intento di dare un feed-back importante.<span id="more-265"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il primo passo della leadership è verso se stessi, nel guidare se stessi a prepararsi e organizzarsi nel ruolo che si è chiamati a svolgere. Da una parte può sembrare molto semplice svolgere ruoli come ah counter e timer, pensando di dover semplicemente dare una banale numerazione, ma in realtà svolgere questi ruoli richiede innanzitutto di capire come vanno svolti, poi di seguire con attenzione il meeting, e dare una valutazione che sia utile e serva a correggersi e migliorare. Se i tempi non sono rispettati è utile capire perché, dove sono avvenuti i ritardi, che possono dipendere dagli speakers che si dilungano oppure da una impostazione poco corretta dell’agenda. Le ripetizioni rilevate dall’ah counter non sono uguali per tutti, qualche speakers si appoggia su mmm….ma altri ripetono magari degli “allora” o dei “vero”. Perché? Per riempire un vuoto di pensiero? per abitudine? Lo ripetono in un determinato momento e in altri no? Cosa è possibile fare per evitare queste ripetizioni. Il campo di osservazione è davvero vasto e il valutatore che osserva e suggerisce compie un lavoro anche per se stesso, evitando di cadere negli stessi errori al suo prossimo discorso.<br />
E’ molto diverso per uno speaker andare a casa sapendo che ha detto 12 volte ehm! e 3 uh! rispetto a sapere da cosa dipende e cosa può fare per migliorarsi.<br />
Da questi poi, si passa a ruoli più complessi, valutatore, toastmaster of the day, general evaluator, table topic master che richiedono maggiore preparazione e organizzazione, capacità di ascolto, di sintesi, di dare feed-back appropriati e adeguati, di planning e gestione degli imprevisti. Tutti questi sono ruoli di leadership più che di performance dove conta dare contenuti e direzione più che fare bella figura retorica.<br />
Se sei nuovo nel club, ricordati che qualunque ruolo stai ricoprendo in quel momento stai lavorando sulla tua capacità comunicativa e di leadership allo stesso tempo e puoi contribuire al successo di un altro fantastico meeting del Toastmaster Milan-Easy club, leading and performing!</p>
<p style="text-align: justify">Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<h3 style="text-align: justify"><em>Join and Enjoy!</em></h3>
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		<item>
		<title>Valutare o essere valutati?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena casti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[competent communicator]]></category>
		<category><![CDATA[valutatore]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione efficace]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Colleghi Toastmasters, questo mese parliamo di valutazione! E&#8217; più importante valutare, o essere valutati? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; Nel percorso di Competent Communicator, all&#8217;inizio la valutazione ha un suo peso specifico molto importante. Dalle parole del nostro Evaluator, dai &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/11/26/valutare-o-essere-valutati/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_105" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-105" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/07/la_parola_a-150x150.jpg" alt="La parola a..." width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">La parola a...</p></div>
<p style="text-align: justify">Cari Colleghi Toastmasters,</p>
<p style="text-align: justify">questo mese parliamo di valutazione! E&#8217; più importante valutare, o essere valutati? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; Nel percorso di Competent Communicator, all&#8217;inizio la valutazione ha un suo peso specifico molto importante. Dalle parole del nostro Evaluator, dai fogli di valutazione compilati da club members e ospiti, dipende l&#8217;esito del nostro discorso e anche&#8230; il nostro cammino. Una valutazione troppo &#8220;soft&#8221; può non farci vedere punti di miglioramento che sarebbe opportuno prendere in considerazione; al contrario, una valutazione troppo &#8220;rude&#8221; e incentrata su ciò che &#8211; secondo il nostro valutatore &#8211; è andato male o non è piaciuto, può farci perdere la voglia di continuare a sperimentarci e decidere di lasciare il club&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Qual è allora la valutazione efficace? L&#8217;ho appena appreso nel corso del workshop &#8220;The art of effective evaluation&#8221; tenuto da Francesco Campironi,  nostro club member senior, che si è svolto al Grand Hotel Puccini lo scorso 17 novembre.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-281"></span>Una valutazione efficace é:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>È genuina</li>
<li>Rileva i punti di forza</li>
<li>Rileva i miglioramenti fatti dallo speaker nel suo percorso</li>
<li>È motivante</li>
<li>Evita qualsiasi giudizio valoriale</li>
<li>Offre delle indicazioni o spunti di ulteriore miglioramento</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">E accresce l’autostima dello speaker spingendolo a migliorare sempre, innescando la sua voglia di essere a sua volta un valutatore!</p>
<p style="text-align: justify">Maria Elena Casti<br />
<em>VP Public Relations</em></p>
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