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Posts Tagged ‘valutazione’

La mia prima esperienza con la valutazione

24 febbraio 2010 Angelo Mascaro Nessun commento
Contributi
Contributi

Quando ero all’università, il momento più bello di ogni corso era quello dell’esame. L’atleta si allena anni per gareggiare alle olimpiadi ed ambisce a salire sul podio. Lo studente segue le lezioni, studia, dedica molto tempo ad imparare e dopo tanto lavoro merita anche lui il suo pre­mio. L’esame per me era quel pre­mio: il riconoscimento del mio impegno. Certo, si affronta la prova con ansia ed un po’ di paura, ma si guarda all’obiettivo e si dà il mas­simo per poter indos­sare la medaglia intorno al collo. La medaglia, per lo studente, è il bel voto sul libretto.

Analogamente, a Toastmasters vivo il momento della valutazione come la ricompensa per lo sforzo sostenuto. È difficile trovare le parole per descrivere il piacere che ho provato a leggere le valutazioni del mio ice breaker. Sappiate che è stato bellis­simo e, cari colleghi Toastmasters, voglio ringraziarvi tutti di cuore. Ognuno di voi ha saputo cogliere qualcosa di diverso, ha saputo incoraggiarmi e consigliarmi, ma soprattutto da moltis­simi di voi ho ricevuto un grandis­simo pre­mio: aver riconosciuto alcune delle qualità che per me è importante pos­sedere. Voi, che mi conoscevate da poco tempo, mi avete fatto un grande dono e di questo voglio ringraziarvi.

Venerdì scorso, sulla mia bacheca di Facebook, il mio alter ego virtuale “Esprime gratitudine per le opportunità che la vita gli offre e per le persone che mette sul suo cammino.” Bene, amici, quelle persone siete proprio voi: sono felice di avervi incontrato.

Angelo Mascaro
Club Member 

Public speaking, parliamone…

24 febbraio 2010 Elena Casti Nessun commento
Testimonianze, interviste e feedback

“Scrivo a poche ore dalla mia partecipazione al 9° incontro Toastmasters tenutosi ieri presso lo IULM di Milano.

Mai partecipazione è stata più casuale: ricevo un invito via Facebook dall’amico Prof. Maurizio Goetz, che ovviamente ringrazio per l’opportunità.
Leggo al volo il tema Toastmasters — Public Speaking e lo inserisco nel mio calendario (mi dico magari curano la mia “logorrea”).

Ieri sera arrivo lungo ma mi rendo conto che ho lo spazio per parteciparvi e ci vado.

Entro di conseguenza in ritardo nell’Aula Seminari e trovo una ricca platea con un eccellente oratore che da ampio sfoggio delle sue capacità.

In un atteggiamento un po’ snob ascolto e intanto invio delle mail (reali urgenze figlie di telefonate ricevute minuti prima).

L’evoluzione dell’evento prende il sopravvento sulla mia attenzione che ora è concentrata sulla partecipazione e al back-up con i miei immancabili appunti.

Non c’è nulla di unidirezionale, non c’è un atteggiamento da didattica clas­sica: coinvolgono il pubblico.

Dopo consigli parte la Speaking Ses­sion in cui due membri del Club, di differente livello di competenza, compiono degli speech.

Tra momenti “alti”, imbarazzi, battute si concludono i due interventi ed inizia la vera interazione: Table Topic Master ovvero il Pre­sidente Ivan Ottaviani propone di volta in volta aforismi che chiede di commentare a membri del pubblico occupando un minuto. Tralascio ogni riferimento ai miei 48sec di casuale/pietoso intervento.

Si chiudono i lavori con l’Evaluation Ses­sion in un clima non da esami bensì di volontà di miglioramento.

Tanti i punti di vista del giudizio: dai più semplici punti di forza e debolezza, alla evidenza di errori grammaticali, al citare i cosiddetti strascicamenti di vocale (ehmmm…, ah…) sino alla fondamentale gestione del tempo.

Vengo ai miei spunti.

In primis: che valore ha tutto ciò in chiave di marketing.
Credendo fermamente nell’inscindibilità della disciplina con la funzione commerciale, reputo evidente come ogni tecnica, momento di miglioramento della capacità di comunicazione sia fondamentale per le sorti dei fatturati delle imprese. 

Stimolerei in eventi di re-branding i manager a compiere sforzi in questa direzione: saper comunicare nuovi valori è la chiave per la loro assimilazione all’interno dell’impresa.

In secondo luogo mi sento di consigliare la partecipazione in quanto originale nei modi di conduzione.

Vai ad un evento che, in un senso o nell’altro, non ti lascerà indifferente e poi comunque il focus sulla capacità di comunicare è determinante nella stessa esperienza di vita.

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Nuovo anno, nessun obiettivo, just join&enjoy

Editoriale

Editoriale

“Il miglior modo per pre­vedere il futuro è inventarlo”

“Non aspettare il momento opportuno, crealo”

L’inizio del nuovo anno, oltre all’astrologia con i suoi diversi oroscopi porta sempre con sè l’idea di nuovi propositi, nuovi obiettivi.

Per quanto riguarda l’oroscopo ve lo fornisco in anteprima dopo aver consultato le stelle e le fasi lunari:
Per i toastmasters, nel nuovo anno, sono pre­viste interes­santi esperienze e sperimentazioni, i nati sotto il segno troveranno modo di esprimere se stessi e non mancheranno le occasioni per uscire dalla propria zona di comfort dell’anno passato.

Per chi desidera migliorare le proprie abilità, sarà neces­sario tuttavia mettersi in gioco e pre­stare orecchio ai feed-back più interes­santi che provengono dagli altri segni,
soprattutto quelli diversi e in opposizione al vostro.

Improvvisare continuerà a tenervi sulle spine, ma dopo i primi mesi dell’anno troverete  sempre maggiore agio nel creare seguendo il momento e nel rispondere a domande su argomenti a voi sconosciuti.

Verso Febbraio, avrete qualche dubbio se partecipare o meno all’humorous contest, ma se ascolterete il vostro spirito avventuroso alla fine vi divertirete un sacco.

Per i nati nella pre­cedente decade, verso Aprile si apriranno nuove pos­sibilità per sviluppare le proprie capacità di leadership, mentre per i nuovi nel segno comincerà il periodo in cui maggiormente assaporeranno le qualità di questo segno davvero eloquente.

Per coloro il cui ascendente è nel rigore e nella disciplina vi consigliamo di lasciarvi andare maggiormente a guizzi creativi mentre per  tutti coloro che hanno l’ascendente in fase creativa ricordiamo che una maggior pre­parazione e cura dei dettagli darà forza e risalto alle vostre performances.

Per quanto riguarda i nuovi obiettivi, certamente tutti voi ne avrete tanti, sia nella vita privata che in quella lavorativa e l’augurio è, oltre a ricordarveli anche dopo il primo mese dell’anno, di poterli raggiungere tutti. Nel nostro club invece non dovete pre­occuparvi di fis­sare degli obiettivi, l’unico è di partecipare e divertirsi (join&enjoy).

Quindi segnatevi bene i vostri obiettivi per l’anno nuovo mentre ai meetings del toastmaster lasciatevi andare e divertitevi, imparare e migliorarsi saranno gli effetti secondari.

Ivan Ottaviani/ACG
The President

Join and Enjoy!

Rompere… il ghiaccio!

Contributi

Contributi

Caris­simi colleghi Toastmasters,

Voltando la pagina del calendario siamo giunti a Novembre, è tempo di aggiornamenti…

primo fra tutti, il mio Ice Breaker!

Voglio raccontarvelo con una sola frase: emozione allo stato puro!

Ancora adesso, dopo tre settimane, quando mi capita di rivivere quella straordinaria giornata mi sale un’energia pazzesca!!

E’ proprio vero  che si rompe il ghiaccio… si sale sul “palco” e, per la prima volta, per ben 6 minuti circa, si hanno “cento” occhi che osservano, “cento” orecchie che ascoltano parola per parola… ed ognuna di esse racconta un pezzetto di Martina, ci sono anche un bel po’ di mani che scrivono, su tanti fogli bianchi, la loro impres­sione e tante bocche da cui ricevere numerosi sorrisi, complimenti e incoraggiamenti ma soprattutto punti di miglioramento.

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Performance and leadership

26 novembre 2009 Ivan Ottaviani Nessun commento
Editoriale
Editoriale

Nel percorso educativo pre­visto dal Toastmaster ci sono due direzioni:

  • quella del Communication track che pre­vede di migliorare le proprie capacità comunicative a partire dal manuale base di 10 discorsi e che pas­sando attraverso le tappe dei manuali avanzati conduce al livello di Advanced Communicator Bronze, Silver e Gold.
  • quella del Leadership track che, anch’essa con l’aiuto di un manuale specifico, porta a sviluppare quelle che sono le capacità di un leader attraverso la valutazione, il coaching, l’organizzazione di eventi, workshop o educational e il servizio al club ricoprendo ruoli nel comitato esecutivo.

La prima pre­occupazione di un nuovo membro è ovviamente dedicata alla performance comunicativa e tutta la sua attenzione è concentrata sul parlare, tuttavia sin dai primi ruoli che ci si trova a ricoprire quali ah counter, timer, etc. si comincia a misurarsi anche con le qualità richieste dal percorso di leadership, dovendo organizzarsi, pre­pararsi, esprimere il proprio intervento, non solo come performance comunicativa ma con l’intento di dare un feed-back importante. Prosegui la lettura…

Valutare o essere valutati?

26 novembre 2009 Elena Casti Nessun commento
La parola a...

La parola a…

Cari Colleghi Toastmasters,

questo mese parliamo di valutazione! E’ più importante valutare, o essere valutati? Ai posteri l’ardua sentenza… Nel percorso di Competent Communicator, all’inizio la valutazione ha un suo peso specifico molto importante. Dalle parole del nostro Evaluator, dai fogli di valutazione compilati da club members e ospiti, dipende l’esito del nostro discorso e anche… il nostro cammino. Una valutazione troppo “soft” può non farci vedere punti di miglioramento che sarebbe opportuno prendere in considerazione; al contrario, una valutazione troppo “rude” e incentrata su ciò che — secondo il nostro valutatore — è andato male o non è piaciuto, può farci perdere la voglia di continuare a sperimentarci e decidere di lasciare il club…

Qual è allora la valutazione efficace? L’ho appena appreso nel corso del workshop “The art of effective evaluation” tenuto da Francesco Campironi,  nostro club member senior, che si è svolto al Grand Hotel Puccini lo scorso 17 novembre.

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