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Posts Tagged ‘valutare’

Valutatrice e valutata

26 novembre 2009 Elena Casti Nessun commento
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La prima volta che mi sono ritrovata a effettuare una valutazione ero piuttosto pre­occupata: sarei riuscita a cogliere tutte le sfumature? Sarei stata capace di essere oggettiva e dare allo speaker degli spunti di miglioramento e un incoraggiamento a proseguire?

Si trattava un icebreaker, in quella particolare occasione, ho avuto l’impressione di non essere riuscita a fare granché: la persona che dovevo valutare era in grande difficoltà a causa della sua emotività e il discorso, pur pre­parato, non era stato fluido. Quando mi sono ritrovata a dare il feedback, l’unica cosa che mi sono sentita di fare è stata quella di complimentarmi per il coraggio di aver comunque affrontato una situazione di grande disagio personale, affrontando il discorso in una lingua che non era la sua lingua madre e mi sono concentrata sul soggetto: le sfide che lo speaker aveva affrontato nella vita e nel pre­parare l’icebreaker (e non erano poche). 

Quella persona si era davvero sfidata tanto e ho pensato che il minimo che potessi fare fosse riconoscerle lo sforzo fatto e incoraggiarla a tornare e dare altri discorsi. Purtroppo questo non è avvenuto e per me è stato davvero un dispiacere; avrei voluto seguirne la crescita nel club… 

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“Yes-butter” o “Why-notter” ?

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“La vita è adesso” era una canzone di Claudio Baglioni qualche anno fa (ok, diversi anni fa !).

La stessa frase me la sono risentita in testa, qualche settimana fa, quando il nostro Pre­sidente Ivan Ottaviani mi ha proposto di ricoprire il ruolo di General Evaluator, in uno dei succes­sivi meeting del nostro Club Toastmaster.

Il General Evaluator, lo dice la parola stessa, dà il feedback su come si è svolto l’incontro nel suo complesso, sottolineando cosa è stato fatto bene e che cosa può essere fatto meglio; inoltre fornisce il suo supporto ad un team di valutatori, che invece danno il feedback su aspetti specifici del meeting quali uno speech, il rispetto del tempo a disposizione o l’uso della lingua italiana o inglese.

Tornando al titolo, da iniziale “Yes-butter” mi sono prima detto:”Si, mi piacerebbe farlo, ma è impegnativo, ho un sacco di altre cose da fare, è tanto che non vado a trovare i miei nipotini (non è vero !), ecc…”, cercando tutta una serie di scuse (gli inglesi la chiamano “the e-word”) per non fare il General Evaluator.

Poi mi sono detto: “Franco, la vita è adesso: il Club ha fatto tanto per te, adesso puoi fare qualcosa tu !”

Così ho accettato il ruolo e, devo dire, è stato esaltante, per tutta una serie di motivi.

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