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Posts Tagged ‘table topic’

Public speaking, parliamone…

24 febbraio 2010 Elena Casti Nessun commento
Testimonianze, interviste e feedback

“Scrivo a poche ore dalla mia partecipazione al 9° incontro Toastmasters tenutosi ieri presso lo IULM di Milano.

Mai partecipazione è stata più casuale: ricevo un invito via Facebook dall’amico Prof. Maurizio Goetz, che ovviamente ringrazio per l’opportunità.
Leggo al volo il tema Toastmasters — Public Speaking e lo inserisco nel mio calendario (mi dico magari curano la mia “logorrea”).

Ieri sera arrivo lungo ma mi rendo conto che ho lo spazio per parteciparvi e ci vado.

Entro di conseguenza in ritardo nell’Aula Seminari e trovo una ricca platea con un eccellente oratore che da ampio sfoggio delle sue capacità.

In un atteggiamento un po’ snob ascolto e intanto invio delle mail (reali urgenze figlie di telefonate ricevute minuti prima).

L’evoluzione dell’evento prende il sopravvento sulla mia attenzione che ora è concentrata sulla partecipazione e al back-up con i miei immancabili appunti.

Non c’è nulla di unidirezionale, non c’è un atteggiamento da didattica clas­sica: coinvolgono il pubblico.

Dopo consigli parte la Speaking Ses­sion in cui due membri del Club, di differente livello di competenza, compiono degli speech.

Tra momenti “alti”, imbarazzi, battute si concludono i due interventi ed inizia la vera interazione: Table Topic Master ovvero il Pre­sidente Ivan Ottaviani propone di volta in volta aforismi che chiede di commentare a membri del pubblico occupando un minuto. Tralascio ogni riferimento ai miei 48sec di casuale/pietoso intervento.

Si chiudono i lavori con l’Evaluation Ses­sion in un clima non da esami bensì di volontà di miglioramento.

Tanti i punti di vista del giudizio: dai più semplici punti di forza e debolezza, alla evidenza di errori grammaticali, al citare i cosiddetti strascicamenti di vocale (ehmmm…, ah…) sino alla fondamentale gestione del tempo.

Vengo ai miei spunti.

In primis: che valore ha tutto ciò in chiave di marketing.
Credendo fermamente nell’inscindibilità della disciplina con la funzione commerciale, reputo evidente come ogni tecnica, momento di miglioramento della capacità di comunicazione sia fondamentale per le sorti dei fatturati delle imprese. 

Stimolerei in eventi di re-branding i manager a compiere sforzi in questa direzione: saper comunicare nuovi valori è la chiave per la loro assimilazione all’interno dell’impresa.

In secondo luogo mi sento di consigliare la partecipazione in quanto originale nei modi di conduzione.

Vai ad un evento che, in un senso o nell’altro, non ti lascerà indifferente e poi comunque il focus sulla capacità di comunicare è determinante nella stessa esperienza di vita.

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Nuovo anno, nessun obiettivo, just join&enjoy

Editoriale

Editoriale

“Il miglior modo per pre­vedere il futuro è inventarlo”

“Non aspettare il momento opportuno, crealo”

L’inizio del nuovo anno, oltre all’astrologia con i suoi diversi oroscopi porta sempre con sè l’idea di nuovi propositi, nuovi obiettivi.

Per quanto riguarda l’oroscopo ve lo fornisco in anteprima dopo aver consultato le stelle e le fasi lunari:
Per i toastmasters, nel nuovo anno, sono pre­viste interes­santi esperienze e sperimentazioni, i nati sotto il segno troveranno modo di esprimere se stessi e non mancheranno le occasioni per uscire dalla propria zona di comfort dell’anno passato.

Per chi desidera migliorare le proprie abilità, sarà neces­sario tuttavia mettersi in gioco e pre­stare orecchio ai feed-back più interes­santi che provengono dagli altri segni,
soprattutto quelli diversi e in opposizione al vostro.

Improvvisare continuerà a tenervi sulle spine, ma dopo i primi mesi dell’anno troverete  sempre maggiore agio nel creare seguendo il momento e nel rispondere a domande su argomenti a voi sconosciuti.

Verso Febbraio, avrete qualche dubbio se partecipare o meno all’humorous contest, ma se ascolterete il vostro spirito avventuroso alla fine vi divertirete un sacco.

Per i nati nella pre­cedente decade, verso Aprile si apriranno nuove pos­sibilità per sviluppare le proprie capacità di leadership, mentre per i nuovi nel segno comincerà il periodo in cui maggiormente assaporeranno le qualità di questo segno davvero eloquente.

Per coloro il cui ascendente è nel rigore e nella disciplina vi consigliamo di lasciarvi andare maggiormente a guizzi creativi mentre per  tutti coloro che hanno l’ascendente in fase creativa ricordiamo che una maggior pre­parazione e cura dei dettagli darà forza e risalto alle vostre performances.

Per quanto riguarda i nuovi obiettivi, certamente tutti voi ne avrete tanti, sia nella vita privata che in quella lavorativa e l’augurio è, oltre a ricordarveli anche dopo il primo mese dell’anno, di poterli raggiungere tutti. Nel nostro club invece non dovete pre­occuparvi di fis­sare degli obiettivi, l’unico è di partecipare e divertirsi (join&enjoy).

Quindi segnatevi bene i vostri obiettivi per l’anno nuovo mentre ai meetings del toastmaster lasciatevi andare e divertitevi, imparare e migliorarsi saranno gli effetti secondari.

Ivan Ottaviani/ACG
The President

Join and Enjoy!

I miei primi passi nel Club…

15 ottobre 2009 Martina Semeraro 1 commento

Contributi

Contributi

Caris­simi Colleghi Toastmasters…

È con grande entusiasmo, che posso iniziare a dare questo mio primis­simo contributo alla newsletter del Toastmasters Milan-easy Club!!!

Ora, tutti nel team sono miei compagni di viaggio: — è un Frizzante, Entusiasmante, Coinvolgente, Adrenalinico cammino quello che ho appena cominciato…posso davvero dire che sto muovendo i miei primi passi!

Ho scoperto l’ebbrezza e soprattutto l’ansia del momento “più atteso” di tutte le serate — Il Table Topic -  improvvisazione allo stato puro!! Ricordo ancora quei due momenti come se li stessi vivendo adesso: avevo una “paura folle” di sentire il mio nome, Martina…ma poi appena lo sentii, tutto questo timore si trasformò in energia e decisi, in pochi istanti, di mettercela tutta…e toccare con mano, come si pos­sono abbattere i nostri limiti. Mi alzo in piedi e — nel primo incontro — inizio ad interpretare quella frase, Pas­sione Marrone, — mentre nel secondo — inizio a praticare il Gibberish, il linguaggio dei bambini quando ancora non sanno parlare.

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Una cosa curiosa…

Editoriale
Editoriale

…accade quando sta per cominciare la ses­sione denominata table topic.
Il table topic è il momento in cui tutti i pre­senti alla riunione pos­sono essere chiamati a rispondere (aumento della salivazione), improvvisando (deglutizione), su un tema stabilito dal table topic master (smarrimento), alzandosi in piedi per circa un minuto e mezzo (panico).
In genere questa è la sequenza emotiva che si verifica puntualmente. La cosa curiosa è che in momenti come questo, in ognuno di noi si agitano, quasi sempre, due pensieri contrastanti.
Da una parte il desiderio di partecipare, di provarci, di essere chiamati per poter imparare attraverso l’esperienza che è pos­sibile rimanere calmi, formulare un piccolo discorso e cavarsela in una situazione che può capitare nella nostra vita di tutti giorni o nella nostra vita profes­sionale quando meno ce lo aspettiamo. Ad un party, ad una riunione, in un’intervista per strada, qualcuno potrebbe richiedere la nostra opinione su un argomento a caso per cui è neces­saria la nostra abilità di pensare rapidamente (think on your feet) rispondendo con disinvoltura e spigliatezza. E per essere pre­parati a tutto questo, l’esercizio del table topic è l’ideale; più volte ci si trova in questa situazione, più si impara a controllarsi, a rimanere calmi e a formulare il nostro pensiero rapidamente e ad esprimerlo chiaramente.
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Questo mese parliamo di…

15 ottobre 2009 Elena Casti Nessun commento
La parola a...

La parola a…

coraggio, improvvisazione, entusiasmo, table topic, rendere un servizio al club…

Cari Colleghi Toastmasters,
il lavoro per la newsletter di questo mese è iniziato un paio di settimane fa. Tutto è partito da una mail del nostro Pre­sidente, Ivan Ottaviani, che esordiva così: “Qualora tu cercassi un editoriale per Ottobre…” e mi arriva il pezzo sul Table topic che apre — come da tradizione — questa newsletter. Sì che lo volevo l’Editoriale!
A chi chiedere però, gli altri articoli che mi mancavano?

Comincio pensare a chi avrei potuto chiedere un contributo per la newsletter, ma brancolavo letteralmente nel buio.  Nel frattempo, partecipo all’incontro del 6 ottobre nel ruolo di Toastmaster of the Day a cui mi stavo pre­parando da giorni per fare in modo che la serata riuscisse al meglio. Così è stato, grazie al contributo di tutti coloro che hanno avuto un ruolo attivo.
Fino alla sera del 7 ottobre,  però, il mio problema non si era risolto… ed ecco che, mentre stavo ripensando allo scambio di congratulazioni via email per la riuscita della serata, mi si accende una lampadina!

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