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	<title>Toastmasters Italia &#187; General Evaluator</title>
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	<description>Non solo public speaking!</description>
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		<title>The only true disability is a crushed spirit</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena casti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[General Evaluator]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo contributo ci è stato dato da Antonio Paino &#8211; nostro Sargeant at Arms &#8211; nel corso di una delle nostre serate. Antonio, quella sera, ricopriva il ruolo di General Evaluator e ci ha letto il pezzo che vi riporto &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/04/20/the-only-true-disability-is-a-crushed-spirit/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_214" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/10/contributi_1-150x150.jpg" alt="Contributi" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-214" /><p class="wp-caption-text">Contributi</p></div><br />
<em>Questo contributo ci è stato dato da Antonio Paino &#8211; nostro Sargeant at Arms &#8211; nel corso di una delle nostre serate. Antonio, quella sera, ricopriva il ruolo di General Evaluator e ci ha letto il pezzo che vi riporto nel corso del momento di chiusura della sessione di valutazione. Il brano è tratto da un discorso di Aimee Mullins, vincitrice delle Paraolimpiadi nel 1996, per TED.com nell&#8217;ottobre 2009</em></p>
<p>&#8220;A spirit that has been crushed, it doesn&#8217;t have hope, it doesn&#8217;t see beauty. It no longer has our natural child-like curiosity and our innate ability to imagine. If, instead, we can bolster a human spirit to keep hope, to see beauty in themselves and others to be curious and imaginative, then we are truly using our power well. When a spirit has those qualities we are able to create new realities and new ways of being.&#8221;</p>
<p>Per poter gustare tutto il discorso di Aimee Mullins, ecco il link:</p>
<p><a href='http://www.ted.com/talks/aimee_mullins_the_opportunity_of_adversity.html'>The opportunity of adversity</a></p>
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		<title>Ascolto/Listening Skills</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 20:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei nostri meeting, poiché si tratta di un club di public speaking l’enfasi maggiore è posta sul parlare e sulla capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace il proprio pensiero. Ad ogni incontro abbiamo una speaking session con 3-4 &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/04/19/ascoltolistening-skills/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-110" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div> Nei nostri meeting, poiché si tratta di un club di public speaking l’enfasi maggiore è posta sul parlare e sulla capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace il proprio pensiero. Ad ogni incontro abbiamo una speaking session con 3-4 oratori e una sessione di improvvisazione che coinvolge la maggior parte dei presenti, a cui seguono gli interventi dei valutatori e di chi conduce il meeting. Tuttavia, parlare non è la sola abilità che si ha occasione di praticare nel nostro club.</p>
<p>Se il parlare è l’immagine che balza agli occhi a prima vista, l’ascolto ne è il costante sfondo e cornice.<br />
Come sfondo la capacità di ascoltare è meno evidente, meno spettacolare e spesso purtroppo più trascurata. In particolare si comincia a lavorare su queste capacità dal momento in cui si ricopre un ruolo di valutazione. Il valutatore ascolta l’oratore con orecchio critico cercando di individuarne punti forti e punti di miglioramento. Deve ascoltare il contenuto di ciò che viene detto, coglierne la struttura e allo stesso tempo ascoltare il linguaggio del corpo, le pause, la voce dell’oratore. Nell’indicare i punti di miglioramento deve essere in grado di percepire quello che manca, quello che non si vede, quello che avrebbe potuto essere. A tutto questo segue una sintesi di quanto ascoltato che deve indirizzare come feed-back in modo appropriato all’oratore tenendo conto di che tipo di persona si tratta, se timida e di conseguenza più bisognosa di incoraggiamento oppure più esperta e quindi capace di ricevere una valutazione più diretta. Dare la propria valutazione per iscritto ai 3-4 speakers della serata significa essere presenti totalmente nei 5-7 minuti in cui stanno parlando, senza distrarsi e concentrando la propria attenzione nel cercare di cogliere quanto detto sopra per poi darne sintesi.</p>
<p><span id="more-517"></span>Insomma un vero e proprio esercizio di ascolto che dura 20/30 minuti. E non finisce qui.<br />
Nella sessione di improvvisazione si è chiamati a rispondere per 1 o 2  min. a delle domande fatte a bruciapelo e per riuscire a dare una risposta appropriata è necessario ancora una volta ascoltare con attenzione la domanda. Quante volte vi è capitato di distrarvi e venire chiamati proprio in quel momento?</p>
<p>Il ruolo di General Evaluator, chiamato a dare un feed-back a tutto l’incontro richiede invece attenzione ed ascolto per tutto il tempo, e non solo agli oratori, ma anche a quello che succede tra una sessione e l’altra e a margine dell’incontro, dalla preparazione dell’agenda ai più piccoli dettagli di preparazione della sala. In un certo senso questo ruolo richiede capacità da Sherlock Holmes: “Watson! Tu guardi, ma non osservi!”<br />
E infine nemmeno gli oratori e chi parla possono fare a meno di praticare l’ascolto poiché non possono permettersi di perdersi i segnali di interesse, di comprensione, di reazione, di dubbio del pubblico per adattare quanto dicono e come lo dicono all’audience, correndo in caso contrario il rischio di parlare a vuoto.<br />
Ascoltare ci permette di sapere quando intervenire e quando non intervenire, quando seguire la proposta di chi ha parlato prima di noi e quando è il caso di rompere lo schema e a ben vedere richiede maggiore energia e capacità di giudizio del semplice lasciare che il fumetto dei nostri pensieri esca dalla nostra bocca.<br />
Un’immagine che spicca d’altra parte è ben definita, ma lo sfondo che le sta dietro può essere profondo ed infinito e non dimentichiamo che è questo che dà risalto all’immagine.</p>
<p><strong>LISTENTOLEARNTOLEARNTOLISTENLISTENTOLEARN</strong></p>
<p>Public Speaking quindi non è solo speaking</p>
<p>Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<p><em><strong>Join and Enjoy!</strong></em></p>
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