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What kind of a Toast is a Toastmaster?

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When I tell my Ita­lian friends that I am a “Toast­ma­ster”, they usually look asto­ni­shed, and ask them­sel­ves what could I pos­si­bly mean?

Italy does not have a cul­tu­ral back­ground for public spea­king. So that in gene­ral, when one talks about toast, one tends to think of suc­cu­len­tly stuf­fed sandwiches.

A for­tu­nate coin­ci­dence three years ago, led to my beco­ming one of the first mem­bers of the Milan-Easy Toast­ma­sters Club, and I can state now, –joi­ning was a good choice.

Begin an active Toast­ma­ster brings you to a posi­tive approach to impor­tant facts of life. The most impor­tant is cer­tainly the abi­lity to speak in public capa­bly. We often miss oppor­tu­ni­ties in life, because we are not able to express our­sel­ves pro­perly and quic­kly. Well, Toast­ma­sters is all about expres­sing your­self. It gives you the sense of cer­tain rules which, if duly fol­lo­wed, will lead you to become a good com­mu­ni­ca­tor and allow you to express your thoughts in total freedom.

Per­so­nally I have enjoyed this expe­rience and I can state that thanks to my acti­vity within the club I have been able to apply the tech­ni­ques I have lear­ned in many aspects of my job.

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Ascolto/Listening Skills

Editoriale

Edi­to­riale

Nei nostri mee­ting, poi­ché si tratta di un club di public spea­king l’enfasi mag­giore è posta sul par­lare e sulla capa­cità di espri­mere in maniera chiara ed effi­cace il pro­prio pen­siero. Ad ogni incon­tro abbiamo una spea­king ses­sion con 3 – 4 ora­tori e una ses­sione di improv­vi­sa­zione che coin­volge la mag­gior parte dei pre­senti, a cui seguono gli inter­venti dei valu­ta­tori e di chi con­duce il mee­ting. Tut­ta­via, par­lare non è la sola abi­lità che si ha occa­sione di pra­ti­care nel nostro club.

Se il par­lare è l’immagine che balza agli occhi a prima vista, l’ascolto ne è il costante sfondo e cor­nice.
Come sfondo la capa­cità di ascol­tare è meno evi­dente, meno spet­ta­co­lare e spesso pur­troppo più tra­scu­rata. In par­ti­co­lare si comin­cia a lavo­rare su que­ste capa­cità dal momento in cui si rico­pre un ruolo di valu­ta­zione. Il valu­ta­tore ascolta l’oratore con orec­chio cri­tico cer­cando di indi­vi­duarne punti forti e punti di miglio­ra­mento. Deve ascol­tare il con­te­nuto di ciò che viene detto, coglierne la strut­tura e allo stesso tempo ascol­tare il lin­guag­gio del corpo, le pause, la voce dell’oratore. Nell’indicare i punti di miglio­ra­mento deve essere in grado di per­ce­pire quello che manca, quello che non si vede, quello che avrebbe potuto essere. A tutto que­sto segue una sin­tesi di quanto ascol­tato che deve indi­riz­zare come feed-back in modo appro­priato all’oratore tenendo conto di che tipo di per­sona si tratta, se timida e di con­se­guenza più biso­gnosa di inco­rag­gia­mento oppure più esperta e quindi capace di rice­vere una valu­ta­zione più diretta. Dare la pro­pria valu­ta­zione per iscritto ai 3 – 4 spea­kers della serata signi­fica essere pre­senti total­mente nei 5 – 7 minuti in cui stanno par­lando, senza distrarsi e con­cen­trando la pro­pria atten­zione nel cer­care di cogliere quanto detto sopra per poi darne sintesi.

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19 aprile 2010 Elena Casti Nessun commento

La parola a...

La parola a…


Cari col­le­ghi Toast­ma­sters,
il mese scorso è stato piut­to­sto denso di atti­vità PR con la stampa (car­ta­cea e radio­fo­nica) anche gra­zie all’improvvisa popo­la­rità di cui ha goduto — e ancora sta godendo — il nostro club, in seguito alla pub­bli­ca­zione dell’articolo di Leti­zia Tor­tello de La Stampa (per chi volesse leg­gere l’articolo, andate qui, tro­ve­rete anche altre novità!). Ci rifac­ciamo que­sto mese, con un numero dop­pio, con dop­pio edi­to­riale e diversi arti­coli!
In que­sta nuovo numero della nostra new­slet­ter si parla di… ascolto, di… comu­ni­ca­zione all’interno e all’esterno del club; sco­pri­remo che tipo di Toast è un Toast­ma­sters gra­zie al con­tri­buto di Fran­ce­sco Cam­pi­roni che ci ha spe­dito un arti­colo da lui scritto nel 1996, ma che è ancora di gran­dis­sima attua­lità; poi… avremo modo di riflet­tere con un pezzo che tempo fa ci ha pro­po­sto Anto­nio Paino nel corso di una delle nostre serate; ma… non è finita qui: infatti, all’interno della new­slet­ter di marzo/aprile, tro­ve­rete anche le testi­mo­nianze di Laura Limi­tone e degli altri par­te­ci­panti allo Humo­rous Speech Con­test che si è svolto lo scorso 9 marzo e ha visto come vin­ci­trice del con­test la nostra Laura che è stata per noi, insieme ad Andy Bar­biero e a Laura Tavola, “amba­scia­trice” del nostro club a Zurigo!
E ora… lascio la parola… ai nostri col­le­ghi!
Buona let­tura!
Elena Casti
VP Public Relations

Public speaking, parliamone…

24 febbraio 2010 Elena Casti Nessun commento
Testimonianze, interviste e feedback

“Scrivo a poche ore dalla mia par­te­ci­pa­zione al 9° incon­tro Toast­ma­sters tenu­tosi ieri presso lo IULM di Milano.

Mai par­te­ci­pa­zione è stata più casuale: ricevo un invito via Face­book dall’amico Prof. Mau­ri­zio Goetz, che ovvia­mente rin­gra­zio per l’opportunità.
Leggo al volo il tema Toast­ma­sters — Public Spea­king e lo inse­ri­sco nel mio calen­da­rio (mi dico magari curano la mia “logor­rea”).

Ieri sera arrivo lungo ma mi rendo conto che ho lo spa­zio per par­te­ci­parvi e ci vado.

Entro di con­se­guenza in ritardo nell’Aula Semi­nari e trovo una ricca pla­tea con un eccel­lente ora­tore che da ampio sfog­gio delle sue capacità.

In un atteg­gia­mento un po’ snob ascolto e intanto invio delle mail (reali urgenze figlie di tele­fo­nate rice­vute minuti prima).

L’evoluzione dell’evento prende il soprav­vento sulla mia atten­zione che ora è con­cen­trata sulla par­te­ci­pa­zione e al back-up con i miei imman­ca­bili appunti.

Non c’è nulla di uni­di­re­zio­nale, non c’è un atteg­gia­mento da didat­tica clas­sica: coin­vol­gono il pubblico.

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Nuovo anno, nessun obiettivo, just join&enjoy

Editoriale

Edi­to­riale

“Il miglior modo per pre­ve­dere il futuro è inventarlo”

“Non aspet­tare il momento oppor­tuno, crealo”

L’inizio del nuovo anno, oltre all’astrologia con i suoi diversi oro­scopi porta sem­pre con sè l’idea di nuovi pro­po­siti, nuovi obiettivi.

Per quanto riguarda l’oroscopo ve lo for­ni­sco in ante­prima dopo aver con­sul­tato le stelle e le fasi lunari:
Per i toast­ma­sters, nel nuovo anno, sono pre­vi­ste inte­res­santi espe­rienze e spe­ri­men­ta­zioni, i nati sotto il segno tro­ve­ranno modo di espri­mere se stessi e non man­che­ranno le occa­sioni per uscire dalla pro­pria zona di com­fort dell’anno passato.

Per chi desi­dera miglio­rare le pro­prie abi­lità, sarà neces­sa­rio tut­ta­via met­tersi in gioco e pre­stare orec­chio ai feed-back più inte­res­santi che pro­ven­gono dagli altri segni,
soprat­tutto quelli diversi e in oppo­si­zione al vostro.

Improv­vi­sare con­ti­nuerà a tenervi sulle spine, ma dopo i primi mesi dell’anno tro­ve­rete  sem­pre mag­giore agio nel creare seguendo il momento e nel rispon­dere a domande su argo­menti a voi sconosciuti.

Verso Feb­braio, avrete qual­che dub­bio se par­te­ci­pare o meno all’humorous con­test, ma se ascol­te­rete il vostro spi­rito avven­tu­roso alla fine vi diver­ti­rete un sacco.

Per i nati nella pre­ce­dente decade, verso Aprile si apri­ranno nuove pos­si­bi­lità per svi­lup­pare le pro­prie capa­cità di lea­der­ship, men­tre per i nuovi nel segno comin­cerà il periodo in cui mag­gior­mente assa­po­re­ranno le qua­lità di que­sto segno dav­vero eloquente.

Per coloro il cui ascen­dente è nel rigore e nella disci­plina vi con­si­gliamo di lasciarvi andare mag­gior­mente a guizzi crea­tivi men­tre per  tutti coloro che hanno l’ascendente in fase crea­tiva ricor­diamo che una mag­gior pre­pa­ra­zione e cura dei det­ta­gli darà forza e risalto alle vostre performances.

Per quanto riguarda i nuovi obiet­tivi, cer­ta­mente tutti voi ne avrete tanti, sia nella vita pri­vata che in quella lavo­ra­tiva e l’augurio è, oltre a ricor­dar­veli anche dopo il primo mese dell’anno, di poterli rag­giun­gere tutti. Nel nostro club invece non dovete pre­oc­cu­parvi di fis­sare degli obiet­tivi, l’unico è di par­te­ci­pare e diver­tirsi (join&enjoy).

Quindi segna­tevi bene i vostri obiet­tivi per l’anno nuovo men­tre ai mee­tings del toast­ma­ster lascia­tevi andare e diver­ti­tevi, impa­rare e miglio­rarsi saranno gli effetti secondari.

Ivan Ottaviani/ACG
The President

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