Ascolto/Listening Skills

Editoriale
Se il parlare è l’immagine che balza agli occhi a prima vista, l’ascolto ne è il costante sfondo e cornice.
Come sfondo la capacità di ascoltare è meno evidente, meno spettacolare e spesso purtroppo più trascurata. In particolare si comincia a lavorare su queste capacità dal momento in cui si ricopre un ruolo di valutazione. Il valutatore ascolta l’oratore con orecchio critico cercando di individuarne punti forti e punti di miglioramento. Deve ascoltare il contenuto di ciò che viene detto, coglierne la struttura e allo stesso tempo ascoltare il linguaggio del corpo, le pause, la voce dell’oratore. Nell’indicare i punti di miglioramento deve essere in grado di percepire quello che manca, quello che non si vede, quello che avrebbe potuto essere. A tutto questo segue una sintesi di quanto ascoltato che deve indirizzare come feed-back in modo appropriato all’oratore tenendo conto di che tipo di persona si tratta, se timida e di conseguenza più bisognosa di incoraggiamento oppure più esperta e quindi capace di ricevere una valutazione più diretta. Dare la propria valutazione per iscritto ai 3 – 4 speakers della serata significa essere presenti totalmente nei 5 – 7 minuti in cui stanno parlando, senza distrarsi e concentrando la propria attenzione nel cercare di cogliere quanto detto sopra per poi darne sintesi.





