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“Yes-butter” o “Why-notter” ?

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“La vita è adesso” era una canzone di Claudio Baglioni qualche anno fa (ok, diversi anni fa !).

La stessa frase me la sono risentita in testa, qualche settimana fa, quando il nostro Pre­sidente Ivan Ottaviani mi ha proposto di ricoprire il ruolo di General Evaluator, in uno dei succes­sivi meeting del nostro Club Toastmaster.

Il General Evaluator, lo dice la parola stessa, dà il feedback su come si è svolto l’incontro nel suo complesso, sottolineando cosa è stato fatto bene e che cosa può essere fatto meglio; inoltre fornisce il suo supporto ad un team di valutatori, che invece danno il feedback su aspetti specifici del meeting quali uno speech, il rispetto del tempo a disposizione o l’uso della lingua italiana o inglese.

Tornando al titolo, da iniziale “Yes-butter” mi sono prima detto:”Si, mi piacerebbe farlo, ma è impegnativo, ho un sacco di altre cose da fare, è tanto che non vado a trovare i miei nipotini (non è vero !), ecc…”, cercando tutta una serie di scuse (gli inglesi la chiamano “the e-word”) per non fare il General Evaluator.

Poi mi sono detto: “Franco, la vita è adesso: il Club ha fatto tanto per te, adesso puoi fare qualcosa tu !”

Così ho accettato il ruolo e, devo dire, è stato esaltante, per tutta una serie di motivi.

Fare il General Evaluator richiede un livello di attenzione più alto del solito e questo mi ha permesso di apprezzare ancora di più la serata, dalla fantasmagorica introduzione dei numerosi ospiti da parte del Ivan alla straordinaria pre­sentazione degli speaker fatta da Maria Elena, dagli interes­santis­simi discorsi pre­parati di Maurizio, Francesco e Guido allo spettacolare (e da Manuale) Table Topics di Giorgio.

Fino alla fase di valutazione, in cui gli altri “Why-notter” Laura, Tony, Ivan, Ana, Roberto, Martina e Laura hanno dato il meglio di sè nel loro ruolo: sono riusciti a dare feedback costruttivi agli speaker, stimolandoli a migliorare ed incoraggiandoli nel percorso di sviluppo delle loro competenze come Public Speaker.

Una mia personale nota di merito a Laura, Roberto, Martina ed ancora a Laura che ricoprivano per la primis­sima volta (o quasi) un ruolo così importante nell’ambito del meeting. E che sono stati veramente bravi !

PS: sapreste riconoscere, appena apre bocca, “Yes-butter” o “Why-notter” ?

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