Un incontro

Incontri

Incontri


Si può descrivere un incontro Toastmasters?
Sì si può descrivere, ma non è semplice, poiché ogni incontro è a sé. Perché? Perché, pur essendo pre­visti dei ruoli “fissi”, ogni volta cambiano i protagonisti che la animano. Sono le persone che fanno la serata.

I ruoli di una serata Toastmasters sono:

  • Toastmaster of the Day – è colui o colei che ha il compito di fare da padrone di casa, da intrattenitore, pre­sentatore e da trait-d’union tra un momento e l’altro della serata. Spetta a lui/lei introdurre tutti i ruoli.
  • Speakers (da tre a quattro per sera) – possono essere Club Members che sono appena entrati nel Club e “rompono il ghiaccio” col primo discorso, Club Members che stanno completando il percorso da Competent Communicator*, oppure Club Members che stanno affrontando i manuali avanzati*.
  • Table Topic Master – è colui o colei che ha il compito di gestire il momento di improvvisazione, proponendo un argomento di sua scelta e invitando Club Members ed ospiti a rispondere a bruciapelo alle sue domande.
  • General Evaluator – è colui o colei che coordina la squadra dei valutatori: sia dei singoli speech che di aspetti relativi a come si è svolta la serata.
  • Evaluators (uno per speaker) – sono coloro che hanno il compito di dare un feedback immediato allo speaker, dando peso e valore agli aspetti positivi e alle caratteristiche emersi e dando anche spunti di miglioramento per la persona.
  • Italian Grammarian – è colui o colei che valuta l’uso della lingua italiana da parte di tutti: Toastmaster of the Day, Pre­sident, Speakers, Table Topic Master (se la ses­sione è in italiano), Club members ed ospiti chiamati nella ses­sione del Table Topic, General Evaluator, Evaluators…
  • English Grammarian — è colui o colei che valuta l’uso della lingua inglese, con le stesse modalità e scopi dell’Italian Grammarian.
  • Ah Counter – è colui o colei che ha il compito di rilevare tutti gli strascicamenti di vocale, gli ehmmm…, ah…, oh…, le pause non congruenti, l’uso del gergo e così via.
  • Timer – è colui o colei che ha il compito di rilevare i tempi di tutta la serata, fermando in qualche caso, con un bel cartello STOP, chi si prende più tempo del previsto…
  • Cameraman – valutatore silenzioso che permette di avere un feed-back anche dopo l’incontro (o di rivedere la propria prestazione).

La serata pre­vede la pre­senza fissa del VP Education che organizza di volta in volta le serate succes­sive accogliendo le pre­notazioni dei Club Members per ricoprire i ruoli sopra descritti.

Quando si partecipa ad un incontro Toastmasters si rimane affascinati dalla sua organizzazione. Tutto sembra svolgersi naturalmente. Invece… ogni serata Toastmasters è il frutto dell’impegno, della sinergia, della profes­sionalità e della fantasia di tutte le persone coinvolte, che cominciano a lavorare almeno una settimana prima del suo svolgersi. Per gli speaker, la pre­parazione può essere di qualche settimana prima, poiché uno speech di successo richiede preparazione.

*Competent Communicator: è il livello base. Si raggiunge nel corso di un paio di anni e pre­vede che vengano dati 10 discorsi di difficoltà crescente.

*manuali avanzati: sono manuali da 5 discorsi l’uno che pos­sono riguardare diverse tematiche. (Es. Story Telling, Entertaining, Humorously Speaking, ecc… tanto per citarne alcuni).

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