Una cosa curiosa…

- Editoriale
…accade quando sta per cominciare la sessione denominata table topic.
Il table topic è il momento in cui tutti i presenti alla riunione possono essere chiamati a rispondere (aumento della salivazione), improvvisando (deglutizione), su un tema stabilito dal table topic master (smarrimento), alzandosi in piedi per circa un minuto e mezzo (panico).
In genere questa è la sequenza emotiva che si verifica puntualmente. La cosa curiosa è che in momenti come questo, in ognuno di noi si agitano, quasi sempre, due pensieri contrastanti.
Da una parte il desiderio di partecipare, di provarci, di essere chiamati per poter imparare attraverso l’esperienza che è possibile rimanere calmi, formulare un piccolo discorso e cavarsela in una situazione che può capitare nella nostra vita di tutti giorni o nella nostra vita professionale quando meno ce lo aspettiamo. Ad un party, ad una riunione, in un’intervista per strada, qualcuno potrebbe richiedere la nostra opinione su un argomento a caso per cui è necessaria la nostra abilità di pensare rapidamente (think on your feet) rispondendo con disinvoltura e spigliatezza. E per essere preparati a tutto questo, l’esercizio del table topic è l’ideale; più volte ci si trova in questa situazione, più si impara a controllarsi, a rimanere calmi e a formulare il nostro pensiero rapidamente e ad esprimerlo chiaramente.
Per questo si vorrebbe essere chiamati ogni volta. Perché ogni volta si migliora e si impara.
D’altra parte quando è il momento sentiamo la paura che, simile a un tamburo che si confonde con il nostro battito cardiaco accelerato, ripete ritmicamente dentro di noi scongiuri e rituali:
“ spero che non mi chiami”, “non questa domanda, non questa, non questa, non io”, “questa volta no, magari la prossima, non questo argomento”. A queste affermazioni fanno seguito sguardo sfuggente, tentativo di rimpicciolimento corporeo sul posto, un’improvvisa necessità di prendere degli appunti e impegnarsi in qualsiasi cosa.
E’ una normale reazione, che tutti provano e che non viene mai del tutto superata. E’ il nostro organismo a reagire così preparandosi a combattere o a fuggire (fight or flee) ad una situazione di stress che richiede maggiore energia di quella che utilizziamo restando semplicemente seduti.
Tuttavia, più si fa esperienza, più si impara a gestire questa risposta automatica e a sfruttarla a nostro vantaggio. La soddisfazione di aver partecipato, di essere riusciti in qualche modo a rispondere è la ricompensa che cancella ogni esitazione.
Quando arriva il momento, preferite essere gli spettatori o i protagonisti del table topic?
Rispondeeee…..mmmm….TU! sì proprio TU!!!!!!!!!
Ivan Ottaviani/ACG
President


