Performance and leadership

- Editoriale
Nel percorso educativo previsto dal Toastmaster ci sono due direzioni:
- quella del Communication track che prevede di migliorare le proprie capacità comunicative a partire dal manuale base di 10 discorsi e che passando attraverso le tappe dei manuali avanzati conduce al livello di Advanced Communicator Bronze, Silver e Gold.
- quella del Leadership track che, anch’essa con l’aiuto di un manuale specifico, porta a sviluppare quelle che sono le capacità di un leader attraverso la valutazione, il coaching, l’organizzazione di eventi, workshop o educational e il servizio al club ricoprendo ruoli nel comitato esecutivo.
La prima preoccupazione di un nuovo membro è ovviamente dedicata alla performance comunicativa e tutta la sua attenzione è concentrata sul parlare, tuttavia sin dai primi ruoli che ci si trova a ricoprire quali ah counter, timer, etc. si comincia a misurarsi anche con le qualità richieste dal percorso di leadership, dovendo organizzarsi, prepararsi, esprimere il proprio intervento, non solo come performance comunicativa ma con l’intento di dare un feed-back importante.
Il primo passo della leadership è verso se stessi, nel guidare se stessi a prepararsi e organizzarsi nel ruolo che si è chiamati a svolgere. Da una parte può sembrare molto semplice svolgere ruoli come ah counter e timer, pensando di dover semplicemente dare una banale numerazione, ma in realtà svolgere questi ruoli richiede innanzitutto di capire come vanno svolti, poi di seguire con attenzione il meeting, e dare una valutazione che sia utile e serva a correggersi e migliorare. Se i tempi non sono rispettati è utile capire perché, dove sono avvenuti i ritardi, che possono dipendere dagli speakers che si dilungano oppure da una impostazione poco corretta dell’agenda. Le ripetizioni rilevate dall’ah counter non sono uguali per tutti, qualche speakers si appoggia su mmm….ma altri ripetono magari degli “allora” o dei “vero”. Perché? Per riempire un vuoto di pensiero? per abitudine? Lo ripetono in un determinato momento e in altri no? Cosa è possibile fare per evitare queste ripetizioni. Il campo di osservazione è davvero vasto e il valutatore che osserva e suggerisce compie un lavoro anche per se stesso, evitando di cadere negli stessi errori al suo prossimo discorso.
E’ molto diverso per uno speaker andare a casa sapendo che ha detto 12 volte ehm! e 3 uh! rispetto a sapere da cosa dipende e cosa può fare per migliorarsi.
Da questi poi, si passa a ruoli più complessi, valutatore, toastmaster of the day, general evaluator, table topic master che richiedono maggiore preparazione e organizzazione, capacità di ascolto, di sintesi, di dare feed-back appropriati e adeguati, di planning e gestione degli imprevisti. Tutti questi sono ruoli di leadership più che di performance dove conta dare contenuti e direzione più che fare bella figura retorica.
Se sei nuovo nel club, ricordati che qualunque ruolo stai ricoprendo in quel momento stai lavorando sulla tua capacità comunicativa e di leadership allo stesso tempo e puoi contribuire al successo di un altro fantastico meeting del Toastmaster Milan-Easy club, leading and performing!
Ivan Ottaviani/ACG
The President

