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	<title>Toastmasters Italia &#187; Editoriale</title>
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	<description>Non solo public speaking!</description>
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		<title>Spettatori o Protagonisti?</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 19:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anni fa, dopo aver partecipato alla mia prima riunione come ospite del Toastmaster club, ero entusiasta di aver trovato un gruppo che dava l’opportunità di fare pratica nel public speaking e soprattutto, essendo allora l’unico club in Italia, che fosse &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/06/23/spettatori-o-protagonisti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-110" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div> Anni fa, dopo aver partecipato alla mia prima riunione come ospite del Toastmaster club, ero entusiasta di aver trovato un gruppo che dava l’opportunità di fare pratica nel public speaking e soprattutto, essendo allora l’unico club in Italia, che fosse anche nella mia città!  La serata era stata particolarmente interessante e gli oratori che avevo ascoltato erano stati eccellenti. Mi chiedevo se sarebbe valsa la pena iscriversi subito o se non sarebbe stato meglio osservare ancora dal di fuori per qualche tempo. Scelsi di iscrivermi subito perché avevo voglia di partecipare anche io ed al più presto. Visto che avevo voglia di buttarmi nell’arena, mi dissi: “perché aspettare?” Fu una buona decisione e cominciai subito a svolgere dei ruoli.<br />
Ogni ruolo, che fosse ah counter, grammarian, valutatore o speaker presentava una nuova sfida.<br />
Ricoprire un ruolo diverso ad ogni riunione  richiedeva attenzione e concentrazione ed era adrenalinico. Quei primi mesi fu come “surfare”  sull’onda di diversi discorsi e da un ruolo all’altro. Poi, capitò che per un meeting o due tutti i ruoli erano già coperti e se non venivo chiamato a rispondere al table topic (la sessione di improvvisazione) rimanevo semplice spettatore e curioso osservatore delle novità che ogni meeting, di volta in volta, presentava.<br />
Il fatto è che due o tre meeting da spettatore rischiano di metterti in una zona di tranquillità e pigrizia che ti inghiotte a poco a poco. Il Toastmasters non è fatto per essere spettatori. La partecipazione ad un meeting dà un effettivo vantaggio solo se si è coinvolti, se si partecipa in qualche modo e se ci si mette in gioco. Quando compresi che rimanere spettatori dava “tranquillità”, ma svolgere un ruolo dava una ricompensa maggiore presi la decisione di non rifiutare mai un ruolo e di cogliere ogni occasione per mettermi alla prova. Fu una buona decisione.<br />
Fare, sbagliare, apprendere, sperimentare. Le opportunità che dà il Toastmasters. Ero pronto a fare e sbagliare e a prendermi la ricompensa. Ad un certo punto avevo invertito il “trend vizioso” della tranquillità e della pigrizia. Se facevo e sbagliavo qualcosa ero comunque soddisfatto di quello che avevo imparato e del feed-back che avevo ricevuto. Se rimanevo spettatore, tornavo a casa tranquillo, ma insoddisfatto.<br />
Adesso mettermi in gioco e commettere degli errori mi dava tranquillità, rimanere nella mia zona di comfort mi agitava perché mi sembrava di perdere tempo.<br />
Compresi che la decisione di mettersi in gioco è una decisione che si prende una volta sola e non di volta in volta. Di volta in volta si rischia di ritrattare o di tornare indietro, invece una volta presa la decisione di partecipare in prima persona, non c’è più bisogno di pensarci e tutto si svolge in automatico. Da allora in poi, quando il VP Education chiedeva chi avrebbe voluto fare un discorso al prossimo meeting, la mia mano, senza pensare, si alzava veloce come quella di un cow-boy in un duello.<br />
Conoscevo i rischi, conoscevo la ricompensa. Fu una buona decisione.</p>
<p>Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
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		<title>Comunicazione dentro e fuori il Toastmasters</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 21:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Toastmasters è un club che dà l’opportunità di fare pratica di public speaking, aiutando le persone ad acquisire le competenze necessarie per trovarsi a loro agio di fronte ad un pubblico. Come recita il motto del sito internazionale “because &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/04/19/comunicazione-dentro-e-fuori-il-toastmasters/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-110" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div>Il Toastmasters è un club che dà l’opportunità di fare pratica di public speaking, aiutando le persone ad acquisire le competenze necessarie per trovarsi a loro agio di fronte ad un pubblico.<br />
Come recita il motto del sito internazionale <em>“because communication isn’t optional”</em>, parlare in pubblico non è la sola parte della comunicazione che si può migliorare.<br />
La comunicazione è un mare nel quale costantemente navighiamo e dal quale difficilmente possiamo uscire se non isolandoci in un’ isola deserta. Ecco che tutto quello che gira intorno al parlare in pubblico nel nostro club è ancora fatto di comunicazione di diverso tipo e con diversi mezzi.<br />
Comunicazione a livello interpersonale, comunicazioni via mail, tramite telefono, newsletter, comunicazioni a due o in team, in una riunione del comitato esecutivo oppure a cena dopo un incontro. Comunicazione  per informare, condividere idee, risolvere problemi, per dare feed-back, incoraggiare, ispirare, dibattere, confermare. Comunicazione per raggiungere qualcosa di più alto insieme agli altri.<br />
Tutto questo fa parte della vita del club oltre ai meeting regolari. Organizzare un incontro significa attivare tutte le modalità di comunicazione elencate ed il successo finale dipende dal risultato di tutte le interazioni che si sono svolte, a partire dal VP Education che recluta gli speakers e cerca di coprire tutti i ruoli di un meeting, fino al Toastmaster del giorno che contatta tutti per ricevere le informazioni necessarie.<br />
<span id="more-521"></span>Ogni volta che intraprendiamo un’azione comunicativa per il Toastmaster abbiamo l’occasione di riflettere su di essa e di migliorarci.<br />
Proprio come quando prepariamo un discorso per il pubblico, riflettiamo sul pubblico a cui ci rivolgiamo, su cosa intendiamo trasmettere e raggiungere, sul modo di essere sintetici ed efficaci. Il risultato della nostra comunicazione è il feed-back che dovremmo cercare. Abbiamo scritto una mail per la quale attendiamo conferma o una risposta che non arriva? Invece di scoraggiarci lamentando che nessuno risponde, cerchiamo un feed-back per scoprire se la comunicazione o il mezzo che abbiamo usato erano appropriati e la volta successiva proviamo qualcosa di diverso per cambiare il risultato. Questo approccio vale per qualsiasi altro momento comunicativo, poiché c’è sempre una maniera più efficace di comunicare.<br />
La differenza spesso è nella preparazione e nel feed-back. Così come prepariamo con cura un discorso valutando l’obiettivo da raggiungere e limando il superfluo, allo stesso modo dovremmo prepararci in qualsiasi altra occasione importante, e non solo all’interno del club.<br />
Durante i meeting prepariamo con cura anche le valutazioni, con particolare attenzione alla persona cui sono rivolte e un buon valutatore indica sempre dei punti di miglioramento dando qualcosa di valore. E’ un atteggiamento mentale da tenere presente in qualsiasi comunicazione:<br />
<strong>dare rispetto (al ricevente),  dare feed-back, dare valore.</strong><br />
Sarebbe un peccato limitarci ad applicare questi tre punti solo all’interno degli incontri Toastmasters perché sono regole universali della comunicazione e come nella vita, anche nel mare della comunicazione, <em>” nessun uomo è un isola…” </em></p>
<p>Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<p><em><strong>Join and Enjoy!</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ascolto/Listening Skills</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 20:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei nostri meeting, poiché si tratta di un club di public speaking l’enfasi maggiore è posta sul parlare e sulla capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace il proprio pensiero. Ad ogni incontro abbiamo una speaking session con 3-4 &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/04/19/ascoltolistening-skills/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-110" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div> Nei nostri meeting, poiché si tratta di un club di public speaking l’enfasi maggiore è posta sul parlare e sulla capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace il proprio pensiero. Ad ogni incontro abbiamo una speaking session con 3-4 oratori e una sessione di improvvisazione che coinvolge la maggior parte dei presenti, a cui seguono gli interventi dei valutatori e di chi conduce il meeting. Tuttavia, parlare non è la sola abilità che si ha occasione di praticare nel nostro club.</p>
<p>Se il parlare è l’immagine che balza agli occhi a prima vista, l’ascolto ne è il costante sfondo e cornice.<br />
Come sfondo la capacità di ascoltare è meno evidente, meno spettacolare e spesso purtroppo più trascurata. In particolare si comincia a lavorare su queste capacità dal momento in cui si ricopre un ruolo di valutazione. Il valutatore ascolta l’oratore con orecchio critico cercando di individuarne punti forti e punti di miglioramento. Deve ascoltare il contenuto di ciò che viene detto, coglierne la struttura e allo stesso tempo ascoltare il linguaggio del corpo, le pause, la voce dell’oratore. Nell’indicare i punti di miglioramento deve essere in grado di percepire quello che manca, quello che non si vede, quello che avrebbe potuto essere. A tutto questo segue una sintesi di quanto ascoltato che deve indirizzare come feed-back in modo appropriato all’oratore tenendo conto di che tipo di persona si tratta, se timida e di conseguenza più bisognosa di incoraggiamento oppure più esperta e quindi capace di ricevere una valutazione più diretta. Dare la propria valutazione per iscritto ai 3-4 speakers della serata significa essere presenti totalmente nei 5-7 minuti in cui stanno parlando, senza distrarsi e concentrando la propria attenzione nel cercare di cogliere quanto detto sopra per poi darne sintesi.</p>
<p><span id="more-517"></span>Insomma un vero e proprio esercizio di ascolto che dura 20/30 minuti. E non finisce qui.<br />
Nella sessione di improvvisazione si è chiamati a rispondere per 1 o 2  min. a delle domande fatte a bruciapelo e per riuscire a dare una risposta appropriata è necessario ancora una volta ascoltare con attenzione la domanda. Quante volte vi è capitato di distrarvi e venire chiamati proprio in quel momento?</p>
<p>Il ruolo di General Evaluator, chiamato a dare un feed-back a tutto l’incontro richiede invece attenzione ed ascolto per tutto il tempo, e non solo agli oratori, ma anche a quello che succede tra una sessione e l’altra e a margine dell’incontro, dalla preparazione dell’agenda ai più piccoli dettagli di preparazione della sala. In un certo senso questo ruolo richiede capacità da Sherlock Holmes: “Watson! Tu guardi, ma non osservi!”<br />
E infine nemmeno gli oratori e chi parla possono fare a meno di praticare l’ascolto poiché non possono permettersi di perdersi i segnali di interesse, di comprensione, di reazione, di dubbio del pubblico per adattare quanto dicono e come lo dicono all’audience, correndo in caso contrario il rischio di parlare a vuoto.<br />
Ascoltare ci permette di sapere quando intervenire e quando non intervenire, quando seguire la proposta di chi ha parlato prima di noi e quando è il caso di rompere lo schema e a ben vedere richiede maggiore energia e capacità di giudizio del semplice lasciare che il fumetto dei nostri pensieri esca dalla nostra bocca.<br />
Un’immagine che spicca d’altra parte è ben definita, ma lo sfondo che le sta dietro può essere profondo ed infinito e non dimentichiamo che è questo che dà risalto all’immagine.</p>
<p><strong>LISTENTOLEARNTOLEARNTOLISTENLISTENTOLEARN</strong></p>
<p>Public Speaking quindi non è solo speaking</p>
<p>Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<p><em><strong>Join and Enjoy!</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spontaneità vs. Artificiosità</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2010/02/24/spontaneita-vs-artificiosita/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ appena terminato il meeting Toastmasters in IULM, è stata una bella riunione, il table topic ha coinvolto anche gli ospiti, gli speakers hanno dato discorsi interessanti, sfidandosi con un nuovo obiettivo richiesto dal manuale e hanno cercato di migliorare &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/02/24/spontaneita-vs-artificiosita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div>
<p style="text-align: justify">E’ appena terminato il meeting Toastmasters in IULM, è stata una bella riunione, il table topic ha coinvolto anche gli ospiti, gli speakers hanno dato discorsi interessanti, sfidandosi con un nuovo obiettivo richiesto dal manuale e hanno cercato di migliorare ulteriormente le loro abilità nel parlare di fronte ad un pubblico. Prima di chiudere l’incontro, come faccio di solito, chiedo un feed-back agli ospiti. Un ragazzo chiede sicuro la parola, si alza in piedi e commenta:- &#8220;Sì è stato molto interessante, ma…non so, ho trovato che ci fosse qualcosa di artificioso!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify">Non è la prima volta che un ospite esprime un commento di questo tipo, con il timore di perdere la spontaneità ed è per questo che vorrei dare una risposta a questo annoso ed amletico dubbio che a volte tormenta chi ci fa visita.</p>
<p style="text-align: justify">Il nostro club è una palestra. Lo ripetiamo in continuazione perché questo è l’incredibile vantaggio e il punto di forza del Toastmasters. Una palestra non è l’arena di competizione, è il luogo dove ci si allena, dove si fa pratica, dove si sperimenta. Si ripetono sempre gli stessi movimenti o se ne imparano di nuovi mai esercitati e lo si fa finché non vengono bene.</p>
<p style="text-align: justify">Anche se facciamo di tutto per avere riunioni di qualità, oratori interessanti e sempre più preparati, non è nostra prima intenzione dimostrare quanto siamo bravi; questo aspetto è del tutto secondario. Prima di tutto la palestra: un luogo dove chi non ha mai parlato in pubblico può permettersi di farlo per la prima volta anche se trema come una foglia, anche se si interromperà e poi riprenderà con un grosso sospiro e quando avrà terminato riceverà un applauso di incoraggiamento. Nel secondo e terzo discorso farà sicuramente meglio e comincerà a migliorare alcuni aspetti del suo parlare in pubblico. Se prima guardava per terra, ora userà il contatto visivo, magari un po’ troppo o a scatti come il periscopio di un sottomarino. Se prima si stringeva nervosamente le mani, ora le muoverà mentre parla anche se magari ancora come un “robottino”. E così via per tutte le altre tecniche che si apprendono e che con la pratica diventeranno sempre più fluide, sempre più integrate, tanto che la persona non dovrà neppure pensarci.</p>
<p><span id="more-405"></span>
<p style="text-align: justify">Chi guarda da fuori, però, soprattutto se guarda con occhio critico e di confronto vedrà l’artificiosità, cogliendo solo un passaggio di tutto il processo, non potendo vedere quale enorme miglioramento la persona che sta parlando ha compiuto dopo aver dato pochi discorsi.</p>
<p style="text-align: justify">Questa cosiddetta “artificiosità” è sempre presente nel nostro club, sia perché abbiamo continuamente nuovi soci che affrontano i primi discorsi, sia perché anche chi è ad un livello avanzato, a volte, vuole sperimentare modi diversi che non appartengono al suo stile, sia infine perché nella nostra riunione cerchiamo di stare nei tempi, di avere una disciplina, di ringraziare chi ci ha dato la parola e anche questo appare come uno schema un po’ rigido.</p>
<p style="text-align: justify">Nei nostri meetings facciamo come quel maestro che insegnava ai suoi discepoli mettendo dei paletti e chiedendo loro di girarci intorno cercando di non farli cadere, poi li metteva ancora più stretti cercando sempre di zigzagare intorno ad essi. Poi i paletti  venivano tolti, ma a quel punto i discepoli erano diventati maestri.</p>
<p style="text-align: justify">In fondo “ la spontaneità non è che l’ultimo apprendimento acquisito”.</p>
<p style="text-align: justify">Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<h3 style="text-align: justify"><em>Join and Enjoy!</em></h3>
<p style="text-align: justify">     </p>
<p style="text-align: justify">     </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo anno, nessun obiettivo, just join&amp;enjoy</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 13:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il miglior modo per prevedere il futuro è inventarlo&#8221; &#8220;Non aspettare il momento opportuno, crealo&#8221; L&#8217;inizio del nuovo anno, oltre all&#8217;astrologia con i suoi diversi oroscopi porta sempre con sè l&#8217;idea di nuovi propositi, nuovi obiettivi. Per quanto riguarda l&#8217;oroscopo &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2010/01/09/nuovo-anno-nessun-obiettivo-just-joinenjoy/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Il miglior modo per prevedere il futuro è inventarlo&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Non aspettare il momento opportuno, crealo&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;inizio del nuovo anno, oltre all&#8217;astrologia con i suoi diversi oroscopi porta sempre con sè l&#8217;idea di nuovi propositi, nuovi obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda l&#8217;oroscopo ve lo fornisco in anteprima dopo aver consultato le stelle e le fasi lunari:<br />
Per i toastmasters, nel nuovo anno, sono previste interessanti esperienze e sperimentazioni, i nati sotto il segno troveranno modo di esprimere se stessi e non mancheranno le occasioni per uscire dalla propria zona di comfort dell&#8217;anno passato.</p>
<p style="text-align: justify">Per chi desidera migliorare le proprie abilità, sarà necessario tuttavia mettersi in gioco e prestare orecchio ai feed-back più interessanti che provengono dagli altri segni,<br />
soprattutto quelli diversi e in opposizione al vostro.</p>
<p style="text-align: justify">Improvvisare continuerà a tenervi sulle spine, ma dopo i primi mesi dell&#8217;anno troverete  sempre maggiore agio nel creare seguendo il momento e nel rispondere a domande su argomenti a voi sconosciuti.</p>
<p style="text-align: justify">Verso Febbraio, avrete qualche dubbio se partecipare o meno all&#8217;humorous contest, ma se ascolterete il vostro spirito avventuroso alla fine vi divertirete un sacco.</p>
<p style="text-align: justify">Per i nati nella precedente decade, verso Aprile si apriranno nuove possibilità per sviluppare le proprie capacità di leadership, mentre per i nuovi nel segno comincerà il periodo in cui maggiormente assaporeranno le qualità di questo segno davvero eloquente.</p>
<p style="text-align: justify">Per coloro il cui ascendente è nel rigore e nella disciplina vi consigliamo di lasciarvi andare maggiormente a guizzi creativi mentre per  tutti coloro che hanno l&#8217;ascendente in fase creativa ricordiamo che una maggior preparazione e cura dei dettagli darà forza e risalto alle vostre performances.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda i nuovi obiettivi, certamente tutti voi ne avrete tanti, sia nella vita privata che in quella lavorativa e l&#8217;augurio è, oltre a ricordarveli anche dopo il primo mese dell&#8217;anno, di poterli raggiungere tutti. Nel nostro club invece non dovete preoccuparvi di fissare degli obiettivi, l&#8217;unico è di partecipare e divertirsi (join&amp;enjoy).</p>
<p style="text-align: justify">                                                                                                                                                                                                                                                            Naturalmente parlare appena ne avete l&#8217;occasione, ricoprire un ruolo ad ogni riunione, fare un nuovo discorso, partecipare alle gare, candidarsi per il nuovo comitato esecutivo, raggiungere il competent communicator o i livelli avanzati&#8230;.beh.. avverranno spontaneamente perché nei nostri meetings pochi sono solo spettatori.</p>
<p style="text-align: justify">Quindi segnatevi bene i vostri obiettivi per l&#8217;anno nuovo mentre ai meetings del toastmaster lasciatevi andare e divertitevi, imparare e migliorarsi saranno gli effetti secondari.</p>
<p style="text-align: justify">Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<h3 style="text-align: justify"><em>Join and Enjoy!</em></h3>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Performance and leadership</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2009/11/26/performance-and-leadership/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale Nel percorso educativo previsto dal Toastmaster ci sono due direzioni: quella del Communication track che prevede di migliorare le proprie capacità comunicative a partire dal manuale base di 10 discorsi e che passando attraverso le tappe dei manuali avanzati &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/11/26/performance-and-leadership/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify">
<dl>
<dt><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /></dt>
<dd>Editoriale</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify">Nel percorso educativo previsto dal Toastmaster ci sono due direzioni:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>quella del Communication track che prevede di migliorare le proprie capacità comunicative a partire dal manuale base di 10 discorsi e che passando attraverso le tappe dei manuali avanzati conduce al livello di Advanced Communicator Bronze, Silver e Gold.</li>
<li>quella del Leadership track che, anch’essa con l’aiuto di un manuale specifico, porta a sviluppare quelle che sono le capacità di un leader attraverso la valutazione, il coaching, l’organizzazione di eventi, workshop o educational e il servizio al club ricoprendo ruoli nel comitato esecutivo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">La prima preoccupazione di un nuovo membro è ovviamente dedicata alla performance comunicativa e tutta la sua attenzione è concentrata sul parlare, tuttavia sin dai primi ruoli che ci si trova a ricoprire quali ah counter, timer, etc. si comincia a misurarsi anche con le qualità richieste dal percorso di leadership, dovendo organizzarsi, prepararsi, esprimere il proprio intervento, non solo come performance comunicativa ma con l’intento di dare un feed-back importante.<span id="more-265"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il primo passo della leadership è verso se stessi, nel guidare se stessi a prepararsi e organizzarsi nel ruolo che si è chiamati a svolgere. Da una parte può sembrare molto semplice svolgere ruoli come ah counter e timer, pensando di dover semplicemente dare una banale numerazione, ma in realtà svolgere questi ruoli richiede innanzitutto di capire come vanno svolti, poi di seguire con attenzione il meeting, e dare una valutazione che sia utile e serva a correggersi e migliorare. Se i tempi non sono rispettati è utile capire perché, dove sono avvenuti i ritardi, che possono dipendere dagli speakers che si dilungano oppure da una impostazione poco corretta dell’agenda. Le ripetizioni rilevate dall’ah counter non sono uguali per tutti, qualche speakers si appoggia su mmm….ma altri ripetono magari degli “allora” o dei “vero”. Perché? Per riempire un vuoto di pensiero? per abitudine? Lo ripetono in un determinato momento e in altri no? Cosa è possibile fare per evitare queste ripetizioni. Il campo di osservazione è davvero vasto e il valutatore che osserva e suggerisce compie un lavoro anche per se stesso, evitando di cadere negli stessi errori al suo prossimo discorso.<br />
E’ molto diverso per uno speaker andare a casa sapendo che ha detto 12 volte ehm! e 3 uh! rispetto a sapere da cosa dipende e cosa può fare per migliorarsi.<br />
Da questi poi, si passa a ruoli più complessi, valutatore, toastmaster of the day, general evaluator, table topic master che richiedono maggiore preparazione e organizzazione, capacità di ascolto, di sintesi, di dare feed-back appropriati e adeguati, di planning e gestione degli imprevisti. Tutti questi sono ruoli di leadership più che di performance dove conta dare contenuti e direzione più che fare bella figura retorica.<br />
Se sei nuovo nel club, ricordati che qualunque ruolo stai ricoprendo in quel momento stai lavorando sulla tua capacità comunicativa e di leadership allo stesso tempo e puoi contribuire al successo di un altro fantastico meeting del Toastmaster Milan-Easy club, leading and performing!</p>
<p style="text-align: justify">Ivan Ottaviani/ACG<br />
The President</p>
<h3 style="text-align: justify"><em>Join and Enjoy!</em></h3>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una cosa curiosa…</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2009/10/15/una-cosa-curiosa%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://www.toastmasters.it/2009/10/15/una-cosa-curiosa%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[table topic]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale …accade quando sta per cominciare la sessione denominata table topic. Il table topic è il momento in cui tutti i presenti alla riunione possono essere chiamati a rispondere (aumento della salivazione), improvvisando (deglutizione), su un tema stabilito dal table &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/10/15/una-cosa-curiosa%e2%80%a6/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify">
<dl>
<dt><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /></dt>
<dd>Editoriale</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify">…accade quando sta per cominciare la sessione denominata table topic.<br />
Il table topic è il momento in cui tutti i presenti alla riunione possono essere chiamati a rispondere (aumento della salivazione), improvvisando (deglutizione), su un tema stabilito dal table topic master (smarrimento), alzandosi in piedi per circa un minuto e mezzo (panico).<br />
In genere questa è la sequenza emotiva che si verifica puntualmente. La cosa curiosa è che in momenti come questo, in ognuno di noi si agitano, quasi sempre, due pensieri contrastanti.<br />
Da una parte il desiderio di partecipare, di provarci, di essere chiamati per poter imparare attraverso l’esperienza che è possibile rimanere calmi, formulare un piccolo discorso e cavarsela in una situazione che può capitare nella nostra vita di tutti giorni o nella nostra vita professionale quando meno ce lo aspettiamo. Ad un party, ad una riunione, in un’intervista per strada, qualcuno potrebbe richiedere la nostra opinione su un argomento a caso per cui è necessaria la nostra abilità di pensare rapidamente (think on your feet) rispondendo con disinvoltura e spigliatezza. E per essere preparati a tutto questo, l’esercizio del table topic è l’ideale; più volte ci si trova in questa situazione, più si impara a controllarsi, a rimanere calmi e a formulare il nostro pensiero rapidamente e ad esprimerlo chiaramente.<br />
<span id="more-206"></span>Per questo si vorrebbe essere chiamati ogni volta. Perché ogni volta si migliora e si impara.<br />
D’altra parte quando è il momento sentiamo la paura che, simile a un tamburo che si confonde con il nostro battito cardiaco accelerato, ripete ritmicamente dentro di noi scongiuri e rituali:<br />
“ spero che non mi chiami”, “non questa domanda, non questa, non questa, non io”, “questa volta no, magari la prossima, non questo argomento”. A queste affermazioni fanno seguito sguardo sfuggente, tentativo di rimpicciolimento corporeo sul posto, un’improvvisa necessità di prendere degli appunti e impegnarsi in qualsiasi cosa.<br />
E’ una normale reazione, che tutti provano e che non viene mai del tutto superata. E’ il nostro organismo a reagire così preparandosi a combattere o a fuggire (fight or flee) ad una situazione di stress che richiede maggiore energia di quella che utilizziamo restando semplicemente seduti.<br />
Tuttavia, più si fa esperienza, più si impara a gestire questa risposta automatica e a sfruttarla a nostro vantaggio. La soddisfazione di aver partecipato, di essere riusciti in qualche modo a rispondere è la ricompensa che cancella ogni esitazione.<br />
Quando arriva il momento, preferite essere gli spettatori o i protagonisti del table topic?<br />
Rispondeeee…..mmmm….TU! sì proprio TU!!!!!!!!!</p>
<p>Ivan Ottaviani/ACG<br />
President</p>
<h3><em>JOIN &amp; ENJOY</em></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Settembre è tempo di tornare</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2009/09/13/settembre-e-tempo-di-tornare/</link>
		<comments>http://www.toastmasters.it/2009/09/13/settembre-e-tempo-di-tornare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è tempo di tornare… con &#8220;adagio&#8221;, come recita l’adagio, molto adagio…. Riapre la palestra del Toastmaster e tutti potremo ricominciare le attività ginniche che è possibile praticare presso il nostro club: ju-jitsu verbale, speech uno contro tutti, difesa dall’attacco &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/09/13/settembre-e-tempo-di-tornare/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div>
<p style="text-align: justify">Settembre è tempo di tornare… con &#8220;adagio&#8221;, come recita l’adagio, molto adagio….</p>
<p style="text-align: justify">Riapre la palestra del Toastmaster e tutti potremo ricominciare le attività ginniche che è possibile praticare presso il nostro club: ju-jitsu verbale, speech uno contro tutti, difesa dall’attacco di domande improvvise a bruciapelo (table topic), contorsionismo verbale e tante altre arti marziali linguistiche.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="text-decoration: underline">Come sfruttare al meglio le opportunità che il nostro club offre?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-72"></span>Innanzitutto <strong><em><span style="text-decoration: underline">iscriversi</span></em></strong> e poi <strong><em><span style="text-decoration: underline">cogliere ogni possibile opportunità</span></em></strong> per misurarsi con il campo (o tatami), è lì che si impara. Anche leggendo migliaia di libri sul public speaking, niente è più formativo dell’esperienza e del feed-back che derivano dai nostri incontri. Cogliere ogni opportunità significa fare di tutto per avere un ruolo attivo ad ogni riunione. Partecipare ad una riunione senza aver contribuito con la propria opinione, senza essersi alzato almeno una volta per parlare significa ridurre di molto le potenzialità del proprio apprendimento e sostanzialmente perdere del tempo. Avere un ruolo attivo dovrebbe essere l’obiettivo di ciascuno e non dovrebbe richiedere uno sforzo di pensiero, automaticamente si dovrebbe cogliere l’opportunità di fare uno speech, e se non c’è posto, di fare il table topic e se non c’è posto, di essere il toastmaster, e se non c’è posto di fare il general evaluator e così via….Da qui si procede utilizzando i feed-back degli altri membri per migliorare: posso alzare di più la voce, posso muovere di più le mani, posso guardare tutto il pubblico etc.</p>
<p style="text-align: justify">Il passo successivo, quando ci si sente più a proprio agio nei diversi ruoli, è quello di aggiungere qualcosa di nuovo, di personale, di utile, di creativo allo specifico ruolo che si sta svolgendo. Ci sono sempre nuovi modi di fare un table topic e ci sono sempre modi più efficaci di trasmettere la propria valutazione del discorso di un&#8217;altra persona.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">Ecco alcuni suggerimenti da seguire nel proprio percorso di crescita da COMPETENT COMMUNICATOR a ADVANCED COMMUNICATOR GOLD (circa 40 discorsi):</p>
<ol>
<li>
<div style="text-align: justify"> DO THE RIGHT THINGS ( fai prima le cose giuste), iscriviti e cerca di avere un ruolo attivo ad ogni riunione, sempre.</div>
</li>
<li>DO THINGS RIGHT (fai le cose bene), cerca di seguire gli standards toastmasters e di seguire le indicazioni dei manuali.</li>
<li>DO THINGS BETTER (fai le cose meglio), rifletti su come le fai, ascolta i feed-back e i valutatori.</li>
<li>DO THINGS OTHERS ARE DOING, osserva i più esperti, prendi il meglio di quello che gli altri fanno e prova almeno una volta anche modi diversi di fare le cose ma che hai visto fare e funzionare in altri.</li>
<li>DO THINGS THAT HAVEN’T BEEN DONE, sperimenta cose mai viste prima o che non ti sei concesso di fare prima. Se hai sempre bisbigliato un discorso gridane uno o se hai sempre seguito le note vai a braccio.</li>
<li>DO THINGS THAT CAN’T BE DONE, rompi le regole, esci dagli schemi, cammina sui tavoli…(beh magari parliamone insieme prima <img src='http://www.toastmasters.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  )</li>
</ol>
<p style="text-align: justify"> Vedrai che procedendo in questo modo e facendo lavorare i muscoli come in palestra i risultati verranno da soli e questi si rifletteranno nella tua vita privata e professionale, con grande soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify">Non perdere l’occasione, coglile tutte…..</p>
<p style="text-align: justify">  </p>
<h2 style="text-align: justify">JOIN&amp;ENJOY</h2>
<p style="text-align: justify"><strong> <br />
</strong>Ivan Ottaviani/ACG</p>
<p style="text-align: justify">The President</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Join &amp; Enjoy!</title>
		<link>http://www.toastmasters.it/2009/07/16/join-enjoy/</link>
		<comments>http://www.toastmasters.it/2009/07/16/join-enjoy/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan ottaviani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[expansion]]></category>
		<category><![CDATA[fun]]></category>
		<category><![CDATA[quality]]></category>
		<category><![CDATA[visibility]]></category>
		<category><![CDATA[Vision]]></category>

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		<description><![CDATA[The Vision I see a club. An easy club. Easy to join, where learning is easy, where fun and creativity are easy, where everyone strives to improve his own communication skills and though they take the task seriously they still &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/07/16/join-enjoy/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-110" src="/wp-content/uploads/2009/09/editoriale-150x150.jpg" alt="Editoriale" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Editoriale</p></div>
<h3 style="text-align: justify">The Vision</h3>
<p style="text-align: justify">I see a club. An easy club. Easy to join, where learning is easy, where fun and creativity are easy, where everyone strives to improve his own communication skills and though they take the task seriously they still know how to take it….well…. easy, of course, and enjoy the learning process, the challenges, the “out-of-comfort-zoness”. This is our club.</p>
<p style="text-align: justify">I would like to share this vision with all the members because the puzzle needs everyone to be completed and a club goals achievement is the sum of every member’s personal goals as well.</p>
<p style="text-align: justify">So let me tell you what  my goals are for next year:</p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline">Quality</span></strong>: because we all want to improve and we all want to enjoy others’ improvement.</p>
<p style="text-align: justify">Better speeches to be delivered and to listen to, Workshops and educationals focused on different topics: listening skills, impro-speeches, table topics, how to evaluate, body language etc.</p>
<p style="text-align: justify">More Competent Communicators tackling new manuals projects for new comers to look up to for inspiration. Reaching the standards required for smooth, streamlined and yet dynamic meetings with a fast pace and attention to procedures but always with a sparkle and a sprinkle of new creative ways and ideas.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="text-decoration: underline"><span id="more-66"></span>Fun</span></strong>: creative people are abundant in our club and they need chances to express themselves in and out the table topic session. Moreover, we cannot miss the point that while we are performing our roles as speakers and getting the benefits from the experience, someone else is watching and they want to be entertained, inspired, informed with gusto if possible.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="text-decoration: underline">Visibility</span></strong>:</p>
<p style="text-align: justify"><em>Well, I am a toastmaster member.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Uhm…a toast….what</em>?! <em>What’s that?</em></p>
<p style="text-align: justify">How many people in Milan know what Toastmasters Club is?…do they know it exists a place where they can practice public speaking?</p>
<p style="text-align: justify">We are the Only club in Italy, this doesn’t make us Unique yet!</p>
<p style="text-align: justify">We are not on the map guys. Rotary club and Lions club are. We are unknown to the general and if you put your TM achievements and certificates on your CV it doesn’t count as it should, and pay heed to my words: it should!</p>
<p style="text-align: justify">The press, the radio broadcasting, the TV, that specific magazine should get the drift and we have to grow to get their attention.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="text-decoration: underline">Expansion</span></strong>, colonialism and travelling:</p>
<p style="text-align: justify">What doesn’t grow, stales and shrinks. No other way. It means that fresh air is wanted all the time, new members mean new ideas, new confrontations, new blood. Our membership tide goes up and down but never floods.</p>
<p style="text-align: justify">One club could split in two more clubs and one member can open a club anywhere if provided with energy and enthusiasm; who will pick up the challenge of growth?</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">So far we did and learned. We learned by doing.</p>
<p style="text-align: justify">We’ll keep on learning by doing what we haven’t done yet.</p>
<p style="text-align: justify">I prompt you all to define your goals for next year and match them with the vision of our club.</p>
<p style="text-align: justify">If you are new to the club there is so much you can achieve, it’s beyond your imagination, and if you are senior to the club there is so much you can contribute, it’s all in your imagination.</p>
<h2 style="text-align: justify">Join and enjoy!</h2>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">Ivan Ottaviani/ACG</p>
<p style="text-align: justify">The President</p>
]]></content:encoded>
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