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La mia elettrizzante esperienza a Zurigo

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Caris­simi Amici!

Sono qui che cerco le parole per descri­vere l’esperienza che ho vis­suto pochi giorni fa, il 17 aprile, insieme ad altri due fan­ta­stici TM, Laura Tavola ed Andy Bar­biero! Ma comin­ciamo per gradi…

Qual­che set­ti­mana fa abbiamo rice­vuto l’invito da parte della Divi­sion E a par­te­ci­pare, come ospiti, alla loro Con­test Con­fe­rence a Zurigo! Con entu­sia­smo decido imme­dia­ta­mente che voglio far parte di quella “spe­di­zione”! Qual­che giorno prima dell’evento, con mia immensa sor­presa, mi viene anche richie­sto di essere uno dei 6 giu­dici che dovranno decre­tare il vin­ci­tore sia dell’Intenational Speech Con­test che dell’Evaluation Con­test. Un immenso onore, ed accetto la sfida con grande entusiasmo.

Il giorno della Con­fe­renza par­tiamo di buon’ora ed arri­viamo a Zurigo in tempo per la regi­stra­zione ed il brie­fing dei giu­dici. L’atmosfera è friz­zante e tutti sono molto cor­diali. Entriamo nella sala dove si ter­ranno i Con­test ed i work­shop e veniamo anche pre­sen­tati come “Ita­lian Dele­ga­tion” ed accolti da un calo­ro­sis­simo applauso.
Assi­stiamo prima di tutto ad uno Speech di Helen Her­mens, il District Gover­nor del District 59. un discorso molto inte­res­sante e molto moti­vante.
Poi final­mente ini­zia l’International Speech Con­test ed io sono tesa come una corda di vio­lino… essere uno dei giu­dici è sì un onore, ma anche una grossa respon­sa­bi­lità, ed io la sento tutta. Cerco quindi di rilas­sarmi e di cogliere ogni sfu­ma­tura, ma soprat­tutto cerco di diver­tirmi ed impa­rare qual­cosa da que­sti ora­tori.
Mano a mano che i discorsi si sus­se­guono noto che ogni discorso è un vero “capo­la­voro”, tutti molto belli, ben fatti, con argo­menti molto inte­res­santi e toc­canti. Ogni discorso mi lascia qual­cosa. A fare la dif­fe­renza è, ovvia­mente, l’esposizione del discorso, lo stile dello spea­ker, l’utilizzo della voce, dei gesti… insomma il mio com­pito è vera­mente arduo. Cerco di fare del mio meglio e do a tutti un pun­teg­gio alto per­ché, one­sta­mente, non rie­sco a tro­vare niente che non vada. C’è chi resta fermo e non fa un buon uso del body lan­guage, chi invece usa la voce in maniera straor­di­na­ria, così come l’espressione del viso. Chi parla in maniera pacata ma molto inci­siva, chi invece lo fa in maniera molto più diretta, lasciando tra­spa­rire “rab­bia”. Insomma, è un tri­pu­dio di emo­zioni che si sus­se­guono per tutta la durata del Con­test. Non posso però nascon­dere che due discorsi, anzi due spea­kers, mi hanno col­pita più degli altri. Una è Lesley Ste­ven­son con uno Speech sulla “rab­bia” e su come indi­riz­zarla nella maniera giu­sta, e l’altro è John Zim­mer. Non lo nascondo… quando ho saputo che era tra i Con­te­stants ho avuto un sus­sulto! Ho guar­dato molti dei suoi discorsi su inter­net, è stato per me in diverse occa­sioni fonte di ispi­ra­zione, insomma… non vedevo l’ora di ascol­tare il suo Speech. E non mi ha delusa, anzi! Il suo Speech era fan­ta­stico, par­lava dell’utilizzo delle parole, di come le parole siano impor­tanti. E che dire dell’esposizione?? Per­fetta! Uso della voce mirato, con pause al momento giu­sto; i gesti accom­pa­gna­vano le sue parole e le sot­to­li­nea­vano nei momenti chiave del discorso. È inu­tile dire che ha vinto lui e non mi ha sor­presa affatto!

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Ho vinto lo Humorous Speech Contest!

20 aprile 2010 Laura Limitone 1 commento

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Fel­low Toastmasters!

È pas­sata qual­che set­ti­mana da che ho con­qui­stato il primo pre­mio della mia vita! Non è un miliardo al Spe­re­na­lotto o un 13 al Toto­cal­cio, e nem­meno una Lau­rea ad Honorem…no, io ho vinto lo Humo­rous Speech Con­test presso il mio fan­ta­stico Club! Che dire… ne sono ono­rata!
Mi ci sono volute set­ti­mane di pre­pa­ra­zione tra ricerca dell’argomento e ste­sura del discorso! Peg­gio che lavo­rare alla ste­sura del discorso di inse­dia­mento alla Casa Bianca!

Era da un po’ che volevo met­termi alla prova in una sfida del genere, insomma ci tenevo! E pen­sare che solo 3 anni fa avrei potuto morire se qual­cun mi avesse chie­sto di met­termi davanti a tanta gente e par­lare, stando lì, in piedi… Ora invece potrei farlo per ore ed ore. E sapete una cosa? Ogni volta che fini­sco di fare un discorso… muoio dalla voglia di farne un altro! E que­sto lo devo all’incoraggiamento dei miei Amici Toast­ma­sters ma anche alla voglia di libe­rarmi dalle paure e dalle insi­cu­rezze di un tempo.

Ora sono sicura che vor­rete sapere come è nato il mio speech “Turi­sta U.S.A. e getta”…vero?
Non ne ho idea! So solo che una sera ero a casa con le mie ami­che ed ho comin­ciato a rac­con­tare loro della mia espe­rienza negli USA, delle gaf­fes, degli aned­doti diver­tenti… e da lì è nata l’idea di farne uno speech. Certo, di mate­riale ne avevo parec­chio, ed è stato dif­fi­cile sele­zio­nare solo 2 o 3 aned­doti… avrei potuto par­lare per ore della mia vacanza, ma per ovvi motivi ho dovuto strin­gere altri­menti mi avreb­bero por­tata via di peso!

Mi piace par­lare di argo­menti seri ma adoro far sor­ri­dere la gente, da sem­pre. Que­sto non deve trarre in inganno. L’Umorismo è una dote ma non cre­diate che far ridere sia una cosa facile, anzi. Far ridere è più com­pli­cato di quanto si possa cre­dere, e ve lo dice una che per for­tuna con il senso dell’umorismo ci è nata. Atten­zione però a non pas­sare dall’umorismo al sar­ca­smo per­ché il passo è breve. Biso­gna sem­pre man­te­nere un certo con­te­gno e mai essere offen­sivi. E soprat­tutto far ridere “a comando” non è cosa facile. L’umorismo è una cosa che nasce in maniera spon­ta­nea, da un gesto, da una parola, a volte anche da un sem­plice sguardo. L’abilità dell’umorista sta nel saperli cogliere e tra­mu­tarli in una risata. Per que­sto mi sono tro­vata anche un po’ in dif­fi­coltà men­tre scri­vevo il mio discorso, per­chè non era del tutto spon­ta­neo, dovevo costruirlo a tavo­lino e que­sto a volte può ingab­biare. Ma alla fine, men­tre ripen­savo a quelle scene, ridevo da sola! E mi veniva in mente la com­pi­la­zione del modello I94 con le sue domande a dir poco biz­zarre, l’attesa di vedere un vero Bay­watch, il tro­varmi in un cen­tro com­mer­ciale ame­ri­cano e avere la sen­sa­zione di stare nel Paese dei Baloc­chi… insomma alla fine ho rivis­suto quell’esperienza pen­sando… ”ma ero vera­mente così naif”???
No, non rispon­de­temi… non neces­sa­ria­mente tutte le domande richie­dono una risposta!

Alla pros­sima e ricor­date… un giorno senza sor­ri­dere è un giorno perso!

Laura Limi­tone
VP Education

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Enjoy your Journey!

13 settembre 2009 Laura Limitone Nessun commento
Notizie

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Caris­simi Col­le­ghi Toastmasters!

A breve avrà ini­zio una nuova ed entu­sia­smante sta­gione del nostro fan­ta­stico Club e la cosa mi rende a dir poco “Elettrizzata”!

Quest’anno avrò l’onore e l’onere di essere il VP Edu­ca­tion del Milan Easy Toast­ma­sters Club e le buone inten­zioni non mancano.

Col­la­bo­rerò con un mera­vi­glioso EXCOMM gui­dato da un eclet­tico Pre­si­dent, Ivan, e com­po­sto da altri bra­vis­simi “Fel­low Toast­ma­sters” molto esperti.

Ciò che vera­mente vor­rei da que­sta sta­gione è vedere tutti, ma pro­prio tutti i club mem­bers, par­te­ci­pare atti­va­mente alle riu­nioni e spin­gere tutti a dare il meglio di sé e a cre­scere come Comu­ni­ca­tori e come Leaders.

Come?