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	<title>Toastmasters Italia &#187; franco pieracci</title>
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		<title>“Yes-butter” o “Why-notter” ?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 17:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco pieracci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La vita è adesso” era una canzone di Claudio Baglioni qualche anno fa (ok, diversi anni fa !). La stessa frase me la sono risentita in testa, qualche settimana fa, quando il nostro Presidente Ivan Ottaviani mi ha proposto di &#8230; <a href="http://www.toastmasters.it/2009/10/15/%e2%80%9cyes-butter%e2%80%9d-o-%e2%80%9cwhy-notter%e2%80%9d/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_214" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-214" src="http://www.toastmasters.it/wp-content/uploads/2009/10/contributi_1-150x150.jpg" alt="Contributi" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Contributi</p></div>
<p style="text-align: justify">“La vita è adesso” era una canzone di Claudio Baglioni qualche anno fa (ok, diversi anni fa !).</p>
<p style="text-align: justify">La stessa frase me la sono risentita in testa, qualche settimana fa, quando il nostro Presidente Ivan Ottaviani mi ha proposto di ricoprire il ruolo di General Evaluator, in uno dei successivi meeting del nostro Club Toastmaster.</p>
<p style="text-align: justify">Il General Evaluator, lo dice la parola stessa, dà il feedback su come si è svolto l’incontro nel suo complesso, sottolineando cosa è stato fatto bene e che cosa può essere fatto meglio; inoltre fornisce il suo supporto ad un team di valutatori, che invece danno il feedback su aspetti specifici del meeting quali uno speech, il rispetto del tempo a disposizione o l’uso della lingua italiana o inglese.</p>
<p style="text-align: justify">Tornando al titolo, da iniziale “Yes-butter” mi sono prima detto:”Si, mi piacerebbe farlo, ma è impegnativo, ho un sacco di altre cose da fare, è tanto che non vado a trovare i miei nipotini (non è vero !), ecc&#8230;”, cercando tutta una serie di scuse (gli inglesi la chiamano “the e-word”) per non fare il General Evaluator.</p>
<p style="text-align: justify">Poi mi sono detto: “Franco, la vita è adesso: il Club ha fatto tanto per te, adesso puoi fare qualcosa tu !”</p>
<p style="text-align: justify">Così ho accettato il ruolo e, devo dire, è stato esaltante, per tutta una serie di motivi.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-211"></span>Fare il General Evaluator richiede un livello di attenzione più alto del solito e questo mi ha permesso di apprezzare ancora di più la serata, dalla fantasmagorica introduzione dei numerosi ospiti da parte del Ivan alla straordinaria presentazione degli speaker fatta da Maria Elena, dagli interessantissimi discorsi preparati di Maurizio, Francesco e Guido allo spettacolare (e da Manuale) Table Topics di Giorgio.</p>
<p style="text-align: justify">Fino alla fase di valutazione, in cui gli altri “<em>Why-notter</em>” Laura, Tony, Ivan, Ana, Roberto, Martina e Laura hanno dato il meglio di sè nel loro ruolo: sono riusciti a dare feedback costruttivi agli speaker, stimolandoli a migliorare ed incoraggiandoli nel percorso di sviluppo delle loro competenze come Public Speaker.</p>
<p style="text-align: justify">Una mia personale nota di merito a Laura, Roberto, Martina ed ancora a Laura che ricoprivano per la primissima volta (o quasi) un ruolo così importante nell’ambito del meeting. E che sono stati veramente bravi !</p>
<p style="text-align: justify">PS: sapreste riconoscere, appena apre bocca, “Yes-butter” o “<em>Why-notter</em>” ?</p>
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