Si riparte!

- La parola a…
Cari Colleghi Toastmasters,

Cari Colleghi Toastmasters,

Grazie al contributo di uno dei nostri fondatori e club member, Giancarlo Ghighia, sta nascendo a Roma un nuovo club Toastmasters che sarà operativo a partire da gennaio 2010!

Contributi
La prima volta che mi sono ritrovata a effettuare una valutazione ero piuttosto preoccupata: sarei riuscita a cogliere tutte le sfumature? Sarei stata capace di essere oggettiva e dare allo speaker degli spunti di miglioramento e un incoraggiamento a proseguire?
Si trattava un icebreaker, in quella particolare occasione, ho avuto l’impressione di non essere riuscita a fare granché: la persona che dovevo valutare era in grande difficoltà a causa della sua emotività e il discorso, pur preparato, non era stato fluido. Quando mi sono ritrovata a dare il feedback, l’unica cosa che mi sono sentita di fare è stata quella di complimentarmi per il coraggio di aver comunque affrontato una situazione di grande disagio personale, affrontando il discorso in una lingua che non era la sua lingua madre e mi sono concentrata sul soggetto: le sfide che lo speaker aveva affrontato nella vita e nel preparare l’icebreaker (e non erano poche).
Quella persona si era davvero sfidata tanto e ho pensato che il minimo che potessi fare fosse riconoscerle lo sforzo fatto e incoraggiarla a tornare e dare altri discorsi. Purtroppo questo non è avvenuto e per me è stato davvero un dispiacere; avrei voluto seguirne la crescita nel club…

La parola a…
Cari Colleghi Toastmasters,
questo mese parliamo di valutazione! E’ più importante valutare, o essere valutati? Ai posteri l’ardua sentenza… Nel percorso di Competent Communicator, all’inizio la valutazione ha un suo peso specifico molto importante. Dalle parole del nostro Evaluator, dai fogli di valutazione compilati da club members e ospiti, dipende l’esito del nostro discorso e anche… il nostro cammino. Una valutazione troppo “soft” può non farci vedere punti di miglioramento che sarebbe opportuno prendere in considerazione; al contrario, una valutazione troppo “rude” e incentrata su ciò che — secondo il nostro valutatore — è andato male o non è piaciuto, può farci perdere la voglia di continuare a sperimentarci e decidere di lasciare il club…
Qual è allora la valutazione efficace? L’ho appena appreso nel corso del workshop “The art of effective evaluation” tenuto da Francesco Campironi, nostro club member senior, che si è svolto al Grand Hotel Puccini lo scorso 17 novembre.

La parola a…
coraggio, improvvisazione, entusiasmo, table topic, rendere un servizio al club…
Cari Colleghi Toastmasters,
il lavoro per la newsletter di questo mese è iniziato un paio di settimane fa. Tutto è partito da una mail del nostro Presidente, Ivan Ottaviani, che esordiva così: “Qualora tu cercassi un editoriale per Ottobre…” e mi arriva il pezzo sul Table topic che apre — come da tradizione — questa newsletter. Sì che lo volevo l’Editoriale!
A chi chiedere però, gli altri articoli che mi mancavano?
Comincio pensare a chi avrei potuto chiedere un contributo per la newsletter, ma brancolavo letteralmente nel buio. Nel frattempo, partecipo all’incontro del 6 ottobre nel ruolo di Toastmaster of the Day a cui mi stavo preparando da giorni per fare in modo che la serata riuscisse al meglio. Così è stato, grazie al contributo di tutti coloro che hanno avuto un ruolo attivo.
Fino alla sera del 7 ottobre, però, il mio problema non si era risolto… ed ecco che, mentre stavo ripensando allo scambio di congratulazioni via email per la riuscita della serata, mi si accende una lampadina!