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Archivio per ottobre 2009

I miei primi passi nel Club…

15 ottobre 2009 Martina Semeraro 1 commento

Contributi

Con­tri­buti

Caris­simi Col­le­ghi Toastmasters…

È con grande entu­sia­smo, che posso ini­ziare a dare que­sto mio pri­mis­simo con­tri­buto alla new­slet­ter del Toast­ma­sters Milan-easy Club!!!

Ora, tutti nel team sono miei com­pa­gni di viag­gio: — è un Friz­zante, Entu­sia­smante, Coin­vol­gente, Adre­na­li­nico cam­mino quello che ho appena cominciato…posso dav­vero dire che sto muo­vendo i miei primi passi!

Ho sco­perto l’ebbrezza e soprat­tutto l’ansia del momento “più atteso” di tutte le serate — Il Table Topic -  improv­vi­sa­zione allo stato puro!! Ricordo ancora quei due momenti come se li stessi vivendo adesso: avevo una “paura folle” di sen­tire il mio nome, Martina…ma poi appena lo sen­tii, tutto que­sto timore si tra­sformò in ener­gia e decisi, in pochi istanti, di met­ter­cela tutta…e toc­care con mano, come si pos­sono abbat­tere i nostri limiti. Mi alzo in piedi e — nel primo incon­tro — ini­zio ad inter­pre­tare quella frase, Pas­sione Marrone, — mentre nel secondo — ini­zio a pra­ti­care il Gib­be­rish, il lin­guag­gio dei bam­bini quando ancora non sanno parlare.

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“Yes-butter” o “Why-notter” ?

Contributi

Con­tri­buti

“La vita è adesso” era una can­zone di Clau­dio Baglioni qual­che anno fa (ok, diversi anni fa !).

La stessa frase me la sono risen­tita in testa, qual­che set­ti­mana fa, quando il nostro Pre­si­dente Ivan Otta­viani mi ha pro­po­sto di rico­prire il ruolo di Gene­ral Eva­lua­tor, in uno dei suc­ces­sivi mee­ting del nostro Club Toastmaster.

Il Gene­ral Eva­lua­tor, lo dice la parola stessa, dà il feed­back su come si è svolto l’incontro nel suo com­plesso, sot­to­li­neando cosa è stato fatto bene e che cosa può essere fatto meglio; inol­tre for­ni­sce il suo sup­porto ad un team di valu­ta­tori, che invece danno il feed­back su aspetti spe­ci­fici del mee­ting quali uno speech, il rispetto del tempo a dispo­si­zione o l’uso della lin­gua ita­liana o inglese.

Tor­nando al titolo, da ini­ziale “Yes-butter” mi sono prima detto:”Si, mi pia­ce­rebbe farlo, ma è impe­gna­tivo, ho un sacco di altre cose da fare, è tanto che non vado a tro­vare i miei nipo­tini (non è vero !), ecc…”, cer­cando tutta una serie di scuse (gli inglesi la chia­mano “the e-word”) per non fare il Gene­ral Evaluator.

Poi mi sono detto: “Franco, la vita è adesso: il Club ha fatto tanto per te, adesso puoi fare qual­cosa tu !”

Così ho accet­tato il ruolo e, devo dire, è stato esal­tante, per tutta una serie di motivi.

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Una cosa curiosa…

Editoriale
Edi­to­riale

…accade quando sta per comin­ciare la ses­sione deno­mi­nata table topic.
Il table topic è il momento in cui tutti i pre­senti alla riu­nione pos­sono essere chia­mati a rispon­dere (aumento della sali­va­zione), improv­vi­sando (deglu­ti­zione), su un tema sta­bi­lito dal table topic master (smar­ri­mento), alzan­dosi in piedi per circa un minuto e mezzo (panico).
In genere que­sta è la sequenza emo­tiva che si veri­fica pun­tual­mente. La cosa curiosa è che in momenti come que­sto, in ognuno di noi si agi­tano, quasi sem­pre, due pen­sieri con­tra­stanti.
Da una parte il desi­de­rio di par­te­ci­pare, di pro­varci, di essere chia­mati per poter impa­rare attra­verso l’esperienza che è pos­si­bile rima­nere calmi, for­mu­lare un pic­colo discorso e cavar­sela in una situa­zione che può capi­tare nella nostra vita di tutti giorni o nella nostra vita pro­fes­sio­nale quando meno ce lo aspet­tiamo. Ad un party, ad una riu­nione, in un’intervista per strada, qual­cuno potrebbe richie­dere la nostra opi­nione su un argo­mento a caso per cui è neces­sa­ria la nostra abi­lità di pen­sare rapi­da­mente (think on your feet) rispon­dendo con disin­vol­tura e spi­glia­tezza. E per essere pre­pa­rati a tutto que­sto, l’esercizio del table topic è l’ideale; più volte ci si trova in que­sta situa­zione, più si impara a con­trol­larsi, a rima­nere calmi e a for­mu­lare il nostro pen­siero rapi­da­mente e ad espri­merlo chia­ra­mente.
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Questo mese parliamo di…

15 ottobre 2009 Elena Casti Nessun commento
La parola a...

La parola a…

corag­gio, improv­vi­sa­zione, entu­sia­smo, table topic, ren­dere un ser­vi­zio al club…

Cari Col­le­ghi Toast­ma­sters,
il lavoro per la new­slet­ter di que­sto mese è ini­ziato un paio di set­ti­mane fa. Tutto è par­tito da una mail del nostro Pre­si­dente, Ivan Otta­viani, che esor­diva così: “Qua­lora tu cer­cassi un edi­to­riale per Otto­bre…” e mi arriva il pezzo sul Table topic che apre — come da tra­di­zione — que­sta new­slet­ter. Sì che lo volevo l’Editoriale!
A chi chie­dere però, gli altri arti­coli che mi mancavano?

Comin­cio pen­sare a chi avrei potuto chie­dere un con­tri­buto per la newsletter, ma bran­co­lavo let­te­ral­mente nel buio.  Nel frat­tempo, par­te­cipo all’incontro del 6 otto­bre nel ruolo di Toast­ma­ster of the Day a cui mi stavo pre­pa­rando da giorni per fare in modo che la serata riu­scisse al meglio. Così è stato, gra­zie al con­tri­buto di tutti coloro che hanno avuto un ruolo attivo.
Fino alla sera del 7 otto­bre,  però, il mio pro­blema non si era risolto… ed ecco che, mentre stavo ripen­sando allo scam­bio di con­gra­tu­la­zioni via email per la riu­scita della serata, mi si accende una lampadina!

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